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Lunetta11, la galleria d’arte indipendente che riscrive la frontiera culturale dell’Alta Langa: intervista esclusiva ai fondatori

Tra le colline dell’Alta Langa, in un borgo che sembra fermo al Seicento, c’è una galleria che ha trasformato la sua lontananza dalle metropoli in una forza. Lunetta 11 non è una semplice galleria d’arte: è un crocevia dove passato e presente si incontrano, un luogo che parla di contrabbando e partigiani ma soprattutto di creatività che varca confini. Qui, la tradizione si fa laboratorio e la storia diventa spinta verso il futuro.

Lunetta 11: tradizione e innovazione a braccetto

Lunetta 11 non è una galleria qualunque. Immersa in una borgata rurale, ha trasformato un edificio storico in uno spazio che va ben oltre le classiche mostre. Qui si è voluto superare il modello del “white cube”, quello spazio bianco e freddo tipico dell’arte contemporanea. Qui si mescolano arte visiva, musica, design, ricerca sonora ed editoria, in un flusso continuo.

La galleria è un rifugio creativo, un punto d’incontro per artisti, curatori e pubblico. Residenze artistiche, collaborazioni a più livelli e un’ospitalità ben studiata hanno creato una rete che attrae anche collezionisti e critici da tutto il mondo. Lunetta 11 è più una comunità in movimento che un semplice contenitore di opere, dimostrando come un luogo fuori dai grandi centri possa diventare un vero motore culturale.

“Buona Fortuna Ribelli”: un festival diffuso tra arte e territorio

Torna nel 2024 la rassegna “Buona Fortuna Ribelli”, con l’edizione “Back to Mine”. Cinque comuni dell’Alta Langa ospitano un percorso che mette a confronto grandi nomi del Novecento con giovani artisti emergenti. Le opere si distribuiscono tra chiese, spazi pubblici e privati, creando un dialogo vivo tra Alberto Burri, Carla Accardi, Sergio Ragalzi e i protagonisti contemporanei.

Videoarte e sonorizzazioni di artisti come Recontemporary e Alex Neri arricchiscono il percorso, che rimane aperto fino al 20 settembre. Un invito a scoprire territori che diventano, uno dopo l’altro, laboratori culturali aperti a tutti.

Lunetta: dalla storia di confine a laboratorio culturale

Lunetta è un borgo nato nel tardo Seicento, lungo la storica Via del Sale, che per secoli ha visto passare contrabbandieri, eserciti, famiglie in viaggio e, durante la Resistenza, un comando partigiano. Questa storia di attraversamenti ha plasmato l’identità di Lunetta 11, che vede la “frontiera” non come un limite, ma come uno spazio di incontro e scambio.

Per i fondatori, Claudia Zunino e Francesco Pistoi , lavorare in questa “frontiera” significa sottrarsi alle regole del mercato dell’arte per costruire uno spazio di libertà creativa. La posizione lontana dai grandi poli artistici diventa così un vantaggio, che permette di tessere un dialogo autentico tra passato e presente.

“Back to Mine”: un percorso che rompe gli schemi

Il titolo “Back to Mine” si ispira a compilation musicali degli anni Novanta, dove gli artisti condividevano brani importanti per loro senza spiegare troppo. Così Lunetta 11 mette insieme opere che riflettono una visione personale e selettiva.

Qui non c’è un’unica storia da seguire. Il percorso mette in dialogo opere diverse: da Sergio Ragalzi nella cappella ottocentesca di Dogliani, all’installazione di Matisse Mesnil nella cappella romanica di Paroldo. Ogni lavoro mantiene la sua autonomia, ma risponde agli altri, creando un gioco di rimandi.

Anche il Boscareto Resort entra nel circuito, ospitando artisti affermati e talenti emergenti come Sara Scanderebech, Edoardo Manzoni e Stefano Caimi. Così tutto il territorio si trasforma in un museo diffuso, invitando il pubblico a vivere un’esperienza attiva e riflessiva.

Comunità e turismo: un binomio vincente nelle Langhe culturali

La risposta del territorio è stata immediata e concreta. Gli abitanti non si limitano a sostenere il progetto, ma partecipano davvero, portando amici e famiglie a visitare le mostre. I laboratori per bambini, organizzati durante la rassegna, sono la prova che l’arte può entrare nella vita di tutti i giorni.

Fino a poco tempo fa in pochi credevano che l’arte contemporanea potesse attirare visitatori in questi paesi fuori dai circuiti tradizionali. Oggi, invece, si vede che chi vuole fare il viaggio c’è, a patto che l’offerta culturale sia di qualità.

Lunetta 11 e “Buona Fortuna Ribelli” lavorano con pazienza e lungimiranza, costruendo un turismo culturale che cresce giorno dopo giorno. L’Alta Langa sta tracciando una strada per diventare un punto di riferimento per chi sceglie la cultura come motivo di viaggio. E con Alba e le Langhe designate Capitale italiana dell’arte contemporanea nel 2027, il territorio si prepara a un ruolo di primo piano. Una frontiera che si trasforma in meta.

Redazione

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