Piazza Inferiore della Basilica di San Francesco, Assisi: dal 28 al 30 agosto 2026, il selciato si trasformerà in una tela vivente. Oltre cinquanta madonnari, artisti di strada specializzati in pitture su asfalto, arriveranno da tutto il mondo per creare opere ispirate a San Francesco, proprio nel cuore della città che lo ha visto vivere. Sarà un susseguirsi di colori, mani all’opera, e sguardi rapiti, con quaranta creazioni individuali e una grande opera collettiva che unirà tradizione e creatività. Un tributo intenso, nato per celebrare gli ottocento anni dalla morte del santo, ma anche per rinsaldare un legame artistico con Curtatone, città lombarda nota per la sua passione per la street painting sacra. Assisi si prepara a diventare una galleria a cielo aperto, dove fede e arte si incontrano a ogni angolo.
Madonnari in marcia: da Curtatone ad Assisi un ponte d’arte e tradizione
I madonnari sono artisti di strada che da secoli dipingono icone sacre e figure religiose sulle piazze, usando gessetti colorati e materiali semplici. Questa tradizione, nata nel XVI secolo, ha attraversato i secoli aggiornandosi con giochi di prospettiva e effetti tridimensionali. L’appuntamento di Assisi riunisce i migliori selezionati durante il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari, tenutosi dal 13 al 16 agosto a Grazie di Curtatone, la patria indiscussa di questa forma d’arte. Da lì, oltre cinquanta artisti sono partiti per la città serafica, pronti a lavorare per due giorni davanti a visitatori e turisti, che potranno seguire ogni fase del lavoro direttamente in piazza fino al mattino del 30 agosto.
“La visione di San Francesco”: l’opera monumentale firmata Kurt Wenner
Al centro del progetto c’è un’installazione imponente, “La visione di San Francesco”, realizzata da dodici madonnari attorno a un disegno originale di Kurt Wenner, artista americano noto per aver inventato la “paviment art” in 3D. L’opera, lunga circa 50 metri quadrati, non racconta un episodio preciso ma un viaggio simbolico che intreccia storia, spiritualità e paesaggio umbro. Tra le figure spiccano Papa Giovanni Paolo II, Papa Francesco, Chiara d’Assisi e San Carlo Acutis, insieme ad animali cari a Francesco e riferimenti al Cantico delle Creature. Il disegno guida lo sguardo lungo un percorso di riflessione sulla fraternità universale e la cura del creato, chiudendosi con il saluto tradizionale “Pax et Bonum”.
Quaranta storie individuali: i madonnari raccontano il francescanesimo su linoleum
Accanto all’opera collettiva, verranno esposte quaranta creazioni individuali, ciascuna su circa cinque metri quadrati per un totale di oltre 220 metri quadrati. Tutte ispirate al tema francescano, queste opere richiamano Assisi, i suoi artisti e i valori di San Francesco. Quest’anno però, gli artisti non lavoreranno direttamente sulla piazza, ma su pannelli di linoleum, una scelta che consente di conservare le opere anche dopo la manifestazione. Un passo importante per un’arte che tradizionalmente è effimera, permettendo così di preservare e valorizzare questo patrimonio culturale nel tempo.
Un’arte che parla di Assisi e della sua spiritualità
Kurt Wenner ha ricordato che questo evento non è solo un’esposizione d’arte, ma una tradizione viva, radicata a Curtatone e capace di rinnovarsi senza perdere la sua identità popolare. Il legame con Assisi aggiunge un nuovo significato a questo linguaggio visivo, inserendolo in una città ricca di storia e con un rapporto profondo con la natura, in perfetta sintonia con l’eredità di San Francesco. Giulio Proietti Bocchini, coordinatore del progetto, sottolinea come portare l’arte madonnara negli spazi pubblici sia un’occasione per incontrarsi e partecipare. L’iniziativa dimostra come l’arte contemporanea possa reinterpretare figure storiche come quella di San Francesco, offrendo espressioni accessibili e condivise.
Gran finale e benedizione: arte e fede si incontrano in Basilica
Il lavoro degli artisti si concluderà la mattina di domenica 30 agosto 2026 con la benedizione delle opere e degli autori da parte dei frati del Sacro Convento. La cerimonia, in programma alle 11.30, vedrà anche la presenza di rappresentanti istituzionali, a testimoniare il valore culturale e spirituale dell’evento. Le opere resteranno esposte nella piazza inferiore della Basilica fino al 1° settembre, offrendo a residenti e turisti la possibilità di ammirare il risultato di giorni intensi di lavoro. Un appuntamento che conferma Assisi come crocevia di arte, storia e fede, celebrando una tradizione antica con uno sguardo aperto al mondo.
