Nel luglio del 1959, Cy Twombly arrivò a Sperlonga, un angolo di Mediterraneo dove la luce sembra scolpire l’aria. Quel viaggio, più di una semplice vacanza, segnò una svolta radicale nel suo percorso artistico. La luce calda, i colori del Tirreno e l’atmosfera di quel piccolo borgo italiano entrarono nelle sue opere con una forza nuova, trasformando il suo modo di dipingere e disegnare. Oggi, a Parigi, la Galerie Karsten Greve riapre quel capitolo con una mostra attesa per il 2026, dedicata proprio a quelle creazioni nate in quel caldo agosto italiano. Un incontro tra arte e luogo, che racconta una storia fatta di luce, memoria e immaginazione.
Sperlonga, la luce che ha cambiato Cy Twombly
Nel ’59 Twombly aveva già scelto l’Italia come casa, ma fu a Sperlonga che la sua arte trovò una nuova direzione. Questo borgo, incastonato tra Roma e Napoli, divenne la sua musa. La luce mediterranea, così intensa da sembrare “bianca per tre quarti del tempo”, si rifletteva sul mare, sulle pietre delle vie e sui muri, creando un’atmosfera tutta sua, delicata e rarefatta. Una luce che avrebbe influenzato ogni sua opera.
Twombly rispose a quella luminosità dilatando lo spazio nei suoi disegni: ampi bianchi, pochi segni, quasi niente figure. La cultura mediterranea, già presente nei suoi lavori, si fece più chiara e profonda. Sperlonga non è mai raccontata in modo realistico: niente orizzonti precisi, solo segni essenziali, leggere macchie di colore, grafismi che sembrano annotazioni, quasi mistiche, come mappe o costellazioni. Il risultato sono disegni sospesi, dove a emergere sono la luce e il silenzio.
Ma Sperlonga non era solo una cartolina. La sua storia, stratificata e ricca di mito, giocò un ruolo fondamentale. A pochi chilometri c’era la villa di Tiberio, protagonista di una scoperta archeologica importante del 1957: un gruppo scultoreo ispirato all’Odissea. Quel contatto diretto con l’antichità – mosaici, affreschi e sculture – diede a Twombly una chiave autentica per entrare nella mitologia classica, un tema ricorrente nelle sue opere successive.
I disegni di Sperlonga: la svolta su carta
Al centro della mostra a Parigi ci sono i cosiddetti Sperlonga Drawings, circa trenta disegni su carta che rappresentano uno dei momenti più cruciali di Twombly. Lavori che non solo catturano l’essenza di quell’estate, ma mostrano una nuova idea di paesaggio e spazio artistico. Qui Twombly abbandona la rappresentazione tradizionale, punta sulla sintesi estrema: segni leggeri, spazi vuoti, una scrittura visiva che più che raccontare sembra annotare impressioni.
La materia pittorica alterna zone dense a zone quasi trasparenti, creando superfici vibranti, nonostante la loro apparente semplicità. Questo gioco tra presenza e assenza, segno e silenzio, è visto dagli esperti come un momento decisivo nella carriera dell’artista, l’inizio di uno “spazio paesaggistico” tutto suo. Lo storico dell’arte Kirk Varnedoe, in una retrospettiva al MoMA di New York nel ’94, sottolineò proprio nei disegni di Sperlonga questa nuova dimensione espressiva.
Questi lavori parlano anche la lingua della cultura classica, ma non con riferimenti immediati o iconografici. Ogni grafismo, numero, cerchio si carica di un senso archetipico, richiamando miti e luoghi. Il lavoro di Twombly diventa così una sorta di mappa mentale, un diario emotivo legato a un posto preciso, ma che allo stesso tempo sfugge a una semplice descrizione.
Parigi celebra l’eredità italiana di Twombly
La Galerie Karsten Greve di Parigi apre le sue porte per raccontare questo passaggio fondamentale nell’arte contemporanea. Dal 12 settembre al 10 novembre 2026 la mostra “Cy Twombly. Sperlonga – 1959” raccoglie i lavori su carta nati in quell’estate italiana, offrendo uno sguardo ravvicinato sul processo che ha segnato la sua evoluzione. Concentrarsi su questo nucleo di opere significa mostrare come un solo luogo e un breve periodo possano segnare un’intera carriera.
L’esposizione si tiene nella sede di Rue Debelleyme, nel cuore del Marais, quartiere simbolo dell’arte contemporanea europea. Un’occasione rara per vedere da vicino un corpus spesso sparso o custodito in collezioni private, e riscoprire un momento di passaggio poco conosciuto ma decisivo. Il contesto in cui nascono questi disegni parla di più di una semplice estate: è il rapporto di Twombly con l’Italia, con la sua luce e la sua storia, che aiuta a capire tutta la sua produzione.
Inoltre, la mostra mette in luce il valore della carta, spesso trascurata rispetto alle grandi tele di Twombly, ma qui protagonista assoluta. Gli Sperlonga Drawings sono tracce di pensieri, emozioni, suggestioni nate in un luogo che l’artista sentì come una fonte di vita nuova.
A oltre sessant’anni da quell’estate che cambiò tutto, l’eredità di Cy Twombly a Sperlonga torna a incontrare il pubblico con una selezione che parla di luce, memoria e trasformazione, offrendo un’esperienza intensa e personale.
