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Filicudi diventa il palcoscenico dell’arte contemporanea: 9 artisti internazionali in mostra all’estate delle Eolie

A Filicudi, l’isola più riservata delle Eolie, l’arte contemporanea ha trovato un nuovo rifugio. Tra il porticciolo e la spiaggetta di Pecorini Mare, a due passi dall’hotel Sirena, lo Studio Casoli si è trasformato in un crocevia internazionale. Qui, artisti, collezionisti e appassionati arrivano da ogni parte del mondo per partecipare a una mostra che durerà fino al 2026. Sergio Casoli, milanese trapiantato sull’isola da più di vent’anni, ha dato vita a uno spazio unico, dove natura e creatività si intrecciano senza sforzo. Accanto a lui, Emilie Ryan, direttrice e curatrice, plasma eventi che fondono arte, paesaggio e radici locali in un dialogo vibrante e autentico.

Il “Gattopardo” e il paesaggio di Filicudi ispirano la mostra

Fino al 10 settembre 2026, la mostra The width of an eye si rifà al celebre romanzo siciliano Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il titolo, preso da un passo del libro, invita a uno sguardo libero da pregiudizi, lasciando agli artisti piena libertà di interpretazione. Emilie Ryan spiega che questa non è solo un’introduzione, ma la chiave del progetto. Ogni artista ha lasciato un segno personale, una traccia che arricchisce la collettiva. Per Lucio Fontana, pilastro dell’arte italiana, la scelta del segno è stata affidata direttamente a Casoli.

La selezione include dodici opere, per lo più di artisti legati allo Studio Casoli: Kai Althoff, Edward Barber, Lisa Brice, Peter Doig, Behrang Karimi, Marcus Leotaud, Seboo Migone, Spencer Sweeney e naturalmente Fontana. Molti di loro hanno vissuto l’isola, creando legami concreti tra la galleria, le opere e il paesaggio di Filicudi. Emilie Ryan sottolinea che lo scopo non è raccontare una storia unica, ma far emergere relazioni spontanee tra artisti, creazioni e territorio.

Opere che raccontano storie personali e richiamano la natura eoliana

Tra i pezzi più suggestivi c’è Lion di Peter Doig, realizzato durante il suo soggiorno sull’isola. L’artista scozzese ha ripreso un episodio della vita di Sergio Casoli: da bambino, nel centro di Milano, Casoli vide un leone al guinzaglio di una donna, un ricordo indelebile. Doig dipinge il leone su uno sfondo rosso, con due croci che richiamano ambulanze, simboli forti che raccontano quell’incidente e l’amicizia.

Colpisce anche la campana in bronzo Bell di Edward Barber. È un’opera sonora che evoca le campane delle chiese e dei porti di mare, un richiamo all’immaginario collettivo delle comunità costiere. Barber ha voluto creare un oggetto che unisse memoria personale e simboli condivisi, rafforzando il legame con il territorio.

Non mancano le opere di Lucio Fontana, la cui influenza è sempre viva nello Studio Casoli. In mostra c’è una tavola in gesso e graffito del 1932, Uomini, che si presenta come una testimonianza storica e visiva, capace di dialogare con la luce e l’ambiente circostante.

Filicudi, una cornice naturale che dà respiro all’arte

Il luogo scelto per la mostra amplifica la sua forza poetica. Casoli ripete spesso di aver puntato su Pecorini Mare perché Filicudi è “un posto naturalmente poetico”. Il rapporto tra paesaggio e arte è al centro dell’esperienza: la luce che cambia il colore del mare e del cielo, il respiro della natura, tutto trasforma le opere. Emilie Ryan aggiunge che la luce e il contesto marino non sono semplici sfondi, ma elementi che entrano nello spazio espositivo modificandone la percezione.

L’allestimento è stato studiato proprio con questa idea in mente. Ogni opera ha trovato posto rispettando il ritmo naturale delle giornate e il mutare dell’ambiente. Il confronto continuo tra arte e natura rende la visita un’esperienza unica, dove il tempo si misura con luci e ombre.

In estate, con artigiani e visitatori, lo Studio Casoli diventa un punto di incontro e scambio culturale, rafforzando il legame tra Filicudi e l’arte contemporanea internazionale. The width of an eye è un evento di spessore che, fino a settembre 2026, attira un pubblico attento e variegato.

Redazione

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