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Stewart Island in Nuova Zelanda: l’isola più tranquilla del mondo con solo 500 abitanti e 20mila kiwi

Basta un attimo su Stewart Island per sentire il tempo rallentare davvero. Tra foreste di felci che sembrano infinite e spiagge deserte, il silenzio prende forma, denso e avvolgente. Solo 500 persone vivono qui, su un’isola grande il triplo di Phuket, dove i kiwi bruni girano liberi, senza fretta, come in nessun altro posto al mondo. È un angolo di Nuova Zelanda dove le luci artificiali quasi non esistono e la natura regna sovrana. Nel 2026, Stewart Island ha conquistato il titolo di “isola più tranquilla del mondo” secondo l’Unspoilt Index di BookRetreats, con un punteggio impressionante di 94,6 su 100. Un premio che incarna perfettamente lo spirito di Rakiura, come la chiamano in māori: la terra dei cieli splendenti.

Stewart Island, un santuario naturale tra foreste e baie nascoste

L’85% dell’isola è protetto dal Rakiura National Park, un parco immenso che conserva intatta la natura selvaggia. Qui si trovano foreste antiche, baie raggiungibili solo a piedi o in kayak, zone umide e coste frastagliate. Il rumore dell’acqua e il canto degli uccelli riempiono l’aria, mentre la mano dell’uomo si fa quasi invisibile. È un pezzo di Nuova Zelanda com’era una volta, prima che la modernità stravolgesse paesaggi ed ecosistemi.

Oban è l’unico centro abitato degno di nota, affacciato su Halfmoon Bay. Da qui partono escursioni che entrano nel cuore dell’isola: sentieri tra felci giganti, spiagge quasi deserte, insenature sospese nel tempo. Qui vivono oltre 20.000 kiwi bruni, i veri protagonisti di Stewart Island. Questi uccelli notturni, simboli della fauna neozelandese, si mostrano soprattutto al calar della notte, regalando incontri unici e preziosi.

L’isolamento e la tutela dell’habitat hanno permesso di conservare una ricca varietà di uccelli marini e forestali. Oltre al kiwi, l’isola ospita cormorani, pinguini e diverse specie di aquile, trasformando Stewart Island in una tappa obbligata per gli appassionati di birdwatching di tutto il mondo.

Trekking e avventure: i sentieri più affascinanti e impegnativi di Stewart Island

Il modo migliore per vivere l’isola è camminare. Il Rakiura Track, una delle Great Walks ufficiali della Nuova Zelanda, attraversa paesaggi diversi in circa tre giorni: si passa da coste battute dal vento a foreste rigogliose, spiagge incontaminate e rive protette del Paterson Inlet. Lungo il percorso si può dormire in rifugi o campeggi, un mix di natura selvaggia e qualche comodità. Se si ha fortuna, si possono anche trovare le impronte dei kiwi, un dettaglio che rende l’esperienza ancora più magica.

Il clima variabile della Nuova Zelanda aggiunge fascino e difficoltà: la pioggia può trasformare i sentieri in fango scivoloso, ma fa parte del gioco per chi ama l’escursionismo serio. Chi cerca qualcosa in più può affrontare il Southern Circuit, che porta in zone remote come Mason Bay e valli boschive poco battute, richiedendo esperienza e preparazione.

Ancora più dura è la North West Circuit, lungo la costa settentrionale, tra dune, promontori rocciosi e foreste fitte. Qui si cammina in totale isolamento, con rifugi distanti e chilometri senza anima viva intorno.

L’avventura non si ferma a terra. Chi preferisce l’acqua può esplorare in kayak il Paterson Inlet, partendo da Oban. La pagaiata tra baie nascoste e coste ricoperte di vegetazione fitta regala un’immersione totale nella natura e un senso di lontananza dal mondo moderno difficile da trovare altrove.

Stewart Island, il paradiso dei cieli bui dell’emisfero australe

Di notte l’isola cambia ancora volto. Dal 2019 Stewart Island è riconosciuta International Dark Sky Sanctuary, il santuario internazionale del cielo buio più a sud del pianeta. Qui l’inquinamento luminoso è praticamente assente e il cielo si accende di stelle come raramente si vede.

Osservare il cielo è un appuntamento quotidiano, grazie al contrasto tra l’oscurità totale e la luminosità naturale degli astri. Da marzo a settembre si può anche tentare di vedere l’aurora australe, uno spettacolo di luci e colori che danza sopra l’Oceano Meridionale. L’aurora dipende dall’attività solare e dal meteo, quindi non è scontata, ma quando appare lascia un ricordo indelebile.

Questa combinazione di natura selvaggia e cielo limpido attira astronomi, appassionati e turisti in cerca di un’esperienza unica, immersi nei miti e nei misteri del cielo del sud.

Dove si trova e come arrivare nell’isola più selvaggia della Nuova Zelanda

Stewart Island si trova a circa 30 chilometri a sud della South Island, oltre lo Stretto di Foveaux, in una zona battuta dai “Roaring Forties”, i venti occidentali che soffiano forti nell’emisfero australe. Questa posizione la espone agli elementi ma la rende anche incredibilmente affascinante.

Si arriva soprattutto da Invercargill, con un breve volo di circa 20 minuti su aereo leggero fino a Oban, il centro principale. L’atterraggio regala panorami spettacolari su baie, foreste e coste, un invito immediato all’esplorazione.

In alternativa, dal porto di Bluff parte un traghetto che impiega circa un’ora per attraversare lo stretto di Foveaux. Il mare può essere agitato, con onde importanti, quindi il viaggio non è sempre tranquillo ma resta affascinante.

Oltre a queste vie, l’isola è un rifugio per chi vuole allontanarsi dal turismo di massa, vivendo un rapporto autentico con la natura che si rinnova ogni giorno.

Redazione

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