Nei primi sei mesi del 2026, le prenotazioni online per i rifugi alpini italiani hanno superato quota 8.000, con un aumento dell’80% rispetto all’anno precedente. Un vero boom, che trasforma il modo di vivere la montagna. Sempre più persone scelgono cammini lenti, lontani dalle mete affollate, cercando soste rigeneranti e un contatto autentico con la natura. A confermare questa tendenza è Prenota Rifugi, la piattaforma del Club Alpino Italiano , che registra un crescente interesse sia da parte degli italiani sia dei turisti stranieri. La montagna non è mai stata così digitale e su misura.
Oggi Prenota Rifugi offre accesso a circa 150 strutture sparse tra le Alpi e gli Appennini. Dalle Dolomiti Friulane e Bellunesi, alle Vette Feltrine, dall’arco alpino del Monviso alle Valli di Lanzo e la Val di Susa, fino all’Appennino centrale e al Gran Sasso. Cammini che si snodano per giorni, spesso su sentieri meno battuti, hanno bisogno di una rete solida di tappe e ospitalità. E i rifugi rispondono a questa esigenza, anche grazie all’aiuto del digitale.
Non è solo questione italiana: tra gennaio e giugno 2026, le prenotazioni dall’estero sono aumentate del 10%. Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Paesi Bassi sono i principali paesi di provenienza dei visitatori stranieri. Gli italiani rappresentano ancora il 70% delle prenotazioni, un dato in calo rispetto all’80% dell’anno scorso, a dimostrazione che i turisti stranieri stanno crescendo più velocemente, non che gli italiani stiano diminuendo.
Dietro ai numeri c’è un cambiamento culturale. Gli escursionisti non cercano più solo la cima o il contatto con la natura, ma vogliono vivere il cammino tutto d’un fiato, con i suoi tempi lenti. Così il rifugio torna a essere una tappa fondamentale: un luogo dove riposare, socializzare, ma sempre con quell’aria semplice e autentica che da sempre lo caratterizza.
Nata nel maggio 2024, Prenota Rifugi si è affermata come la piattaforma ideale per chi vuole organizzare una gita in montagna senza complicazioni. Dal computer o dallo smartphone, si possono controllare in tempo reale le disponibilità, consultare mappe interattive e cercare rifugi per nome o zona. Il sito è multilingue, così anche chi arriva dall’estero può costruirsi il proprio itinerario con facilità.
La vera forza del servizio è la possibilità di prenotare più tappe insieme, creando percorsi personalizzati secondo la disponibilità dei rifugi. Questo aiuta chi vuole camminare per giorni senza preoccupazioni, evitando i periodi più affollati grazie a un calendario sempre aggiornato. Così si spinge anche a una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici durante l’anno.
Gli utenti apprezzano molto la piattaforma: la valutazione media è di 4,5 su 5 nell’ultimo anno. E cresce la richiesta di ampliare il numero di rifugi prenotabili lungo gli itinerari, segno che i trekking itineranti stanno prendendo piede e che aumenta l’attenzione verso un turismo più consapevole. Il digitale non toglie nulla al fascino tradizionale del rifugio, anzi ne allarga l’accesso e fa conoscere meglio anche le zone meno note.
Questi dati raccontano una trasformazione in atto: la montagna italiana si scopre sempre più passo dopo passo, con soste nei rifugi che diventano veri e propri nodi di un turismo attento, sostenibile e lontano dalle folle. Prenotare il proprio cammino online non è più solo una formalità, ma l’inizio di un’esperienza pensata e rispettosa del territorio e di chi lo vive.
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