A due passi dal caos della Piazzetta di Capri, c’è un luogo che sembra sospeso fuori dal tempo: la Certosa di San Giacomo. Un sito che non si limita a essere un monumento, ma un vero scrigno di storia, arte e natura. Qui il silenzio regna sovrano, mentre lo sguardo si perde tra i Faraglioni, spettacolari e immutabili. Non è solo una meta turistica, ma un pezzo vivo dell’isola, dove fede e bellezza si intrecciano da secoli, affascinando chiunque decida di varcarne la soglia.
Dal monastero alla modernità: la lunga storia della Certosa
Fondata tra il 1371 e il 1374 grazie a Giacomo Arcucci, Gran Camerario della regina Giovanna I d’Angiò, la Certosa di San Giacomo è la più importante testimonianza dell’architettura angioina a Capri. Nel corso dei secoli ha cambiato pelle: da monastero certosino a prigione, fino a diventare sede di un liceo. Un luogo che ha saputo adattarsi ai tempi, mantenendo però intatta la sua anima.
La sua posizione non è casuale: nascosta in un angolo raccolto e silenzioso dell’isola, offre scorci unici sul mare e sui Faraglioni, icone di Capri. Qui la vita monastica si è svolta lontano dal chiasso, tra chiostri e antichi ambienti che ancora trasmettono una spiritualità rara e un’atmosfera intima, difficile da trovare altrove.
Tra chiostri e musei: cosa vedere alla Certosa
Il complesso si divide in tre aree principali, ognuna con un suo ruolo. La “_casa alta_” ospita gli spazi religiosi e le celle dei monaci, collegati da chiostri luminosi e tranquilli. La “_casa bassa_” era dedicata alle attività quotidiane e alla produzione necessaria al sostentamento del convento. Infine, una terza zona conserva i resti di una farmacia monastica e una chiesa per le donne, testimonianza di una vita monastica più complessa di quanto si immagini.
All’interno della Certosa ci sono anche musei importanti. Il Museo Diefenbach racconta la vita e le opere di Karl Wilhelm Diefenbach, pittore simbolista tedesco che scelse Capri come casa e fonte di ispirazione. Da poco inaugurato, nel 2024, il Museo Archeologico Nazionale di Capri offre un approfondimento sulla storia romana dell’isola con reperti di grande valore. Fino al 18 ottobre 2026, inoltre, è aperta la mostra “Il mito di Capri. A duecento anni dalla scoperta della Grotta Azzurra ”, una celebrazione storica, artistica e fotografica della celebre grotta che arricchisce il calendario culturale della Certosa.
L’estate culturale: concerti e aperture speciali
L’estate 2026 porta alla Certosa una serie di appuntamenti da non perdere. Il 25 agosto, per esempio, è prevista un’apertura serale dalle 18 alle 22, un’occasione speciale per visitare i musei e partecipare a una conferenza sulla rappresentazione della Grotta Azzurra nella pittura e fotografia del Novecento. Seguirà la proiezione del documentario “_Capri. L’isola rifugio_” e visite guidate in italiano, inglese e francese. L’ingresso è libero, ma serve prenotare.
Nei giorni seguenti, il 26 e 27 agosto, torna la XVI edizione di Jazz in Capri con due concerti di spessore: l’Enrico Pieranunzi Trio omaggerà Morricone, mentre il trio di Denise King e Elio Coppola offrirà performance dal vivo di grande qualità. Il 10 settembre, invece, Sal Da Vinci porterà sull’isola il suo tour estivo 2026, con un mix di grandi successi e brani dal nuovo album “_Per sempre sì_”, incluso il singolo “_Poesia_” in stile bachata.
Come arrivare e consigli per la visita
La Certosa di San Giacomo si trova in via Certosa 10, a Capri, a pochi minuti a piedi dal centro. L’isola si raggiunge via mare con traghetti o aliscafi da Napoli, Sorrento e, in estate, anche da Salerno e località della Costiera Amalfitana come Positano e Amalfi. Dalla Piazzetta di Capri bastano dieci minuti di passeggiata seguendo le indicazioni per il complesso.
Il percorso tra chiostri e musei è un’esperienza tranquilla e completa, ideale per chi vuole scoprire la storia e la cultura dell’isola lontano dalla folla. Per orari e prezzi aggiornati, conviene consultare il sito ufficiale della Certosa di San Giacomo, che aggiorna regolarmente eventi e aperture.
