Le Dolomiti, le Alpi, l’Appennino: tre nomi che, per il Guardian, valgono oro nel 2024. Camminare su sentieri che si inerpicano tra vette che sembrano dipinte, riflettersi in laghi cristallini, assaporare piatti tradizionali nei rifugi che profumano di storia: è questa l’esperienza che le montagne italiane regalano. Nonostante la concorrenza spietata di altre mete europee, tre località alpine italiane sono state elette tra le migliori destinazioni montane del continente. Un premio che parla chiaro: le nostre montagne sono una calamita irrinunciabile per il turismo mondiale.
Dolomiti di Brenta, il rifugio tranquillo delle Dolomiti in Trentino
Le Dolomiti di Brenta sono l’angolo più riservato e meno preso d’assalto delle Dolomiti, un vero paradiso per chi vuole godersi la natura lontano dalla folla e dalle mode social. Il Guardian racconta l’esperienza di un lettore che ha scelto Pinzolo come base per un trekking di tre giorni partendo da Madonna di Campiglio. Tra ponti sospesi, vie ferrate impegnative e creste a strapiombo, il viaggio si chiude al Rifugio Agostini, a 2.410 metri, nella suggestiva Val d’Ambiez. Qui, oltre all’accoglienza tipica di montagna, si gusta una cucina semplice e autentica, mentre lo sguardo si perde tra pareti rocciose frastagliate e punte aguzze che disegnano un paesaggio grandioso. Prima di ripartire, un momento di pace sulle rive del lago di Molveno, dove il tramonto riflette tutta l’essenza di queste montagne protette nel Parco Naturale Adamello Brenta. Un’esperienza lontana dai percorsi più battuti, ma altrettanto intensa.
La Via dei Monti Lariani: camminare sopra il Lago di Como tra storia e tradizioni
Guardare il Lago di Como dal livello dell’acqua è già uno spettacolo, ma percorrere la Via dei Monti Lariani significa scoprirlo da un punto di vista completamente diverso. Il sentiero, lungo circa 125 chilometri, si snoda sulle montagne a ovest del lago, da Cernobbio fino a Sorico, vicino al confine svizzero. Lungo il cammino si attraversano prati, piccoli borghi ricchi di storie di confine e contrabbando, e si aprono viste ampie sulle cime alpine. Il fascino del percorso si arricchisce con le soste in rifugi e agriturismi, dove si possono assaporare piatti tipici come la polenta “uncia” con formaggi locali o i pizzoccheri, simbolo della Valtellina. La Via dei Monti Lariani è così un viaggio tra natura e cultura, un’occasione per immergersi in un territorio ricco di storia e bellezza, lontano dalla frenesia delle mete più famose.
Rifugio Giorgio Bertone e la Valle d’Aosta: montagne e cieli stellati
Il Guardian ha scelto la Valle d’Aosta con il Rifugio Giorgio Bertone, sopra Courmayeur a 2.000 metri di quota, come una delle perle alpine. Da qui si gode di una vista impareggiabile sul Monte Bianco, la vetta più alta d’Europa, una meta ambita da escursionisti e alpinisti. Il rifugio non è solo un punto di sosta: è una baita alpina autentica, con piatti tradizionali e un’accoglienza calorosa. Ma il vero spettacolo arriva al tramonto, quando i ghiacciai si colorano di arancio e viola, trasformando il paesaggio in un quadro in continuo mutamento. Poi arriva la notte, con un cielo stellato intenso, libero dall’inquinamento luminoso, che brilla sopra il massiccio del Monte Bianco. La Balconata della Val Ferret, il sentiero che corre accanto al rifugio, è uno dei più belli della zona, un percorso panoramico che racconta tutta la maestosità delle Alpi e regala un contatto profondo con la natura.
