Un mondo meraviglioso: il futuro tra natura e tecnologia nei Paesi della Loira
Nel cuore dei Paesi della Loira, la natura si mostra in tutta la sua bellezza senza tempo: baie tranquille, villaggi che sembrano dipinti da un artista. Eppure, proprio qui, tra questi paesaggi idilliaci, si fa strada un futuro inaspettato, dove robot e intelligenze artificiali non cancellano l’umano, ma lo affiancano. “Un mondo meraviglioso”, al cinema dal 3 settembre 2026, rompe gli schemi del solito racconto futuristico dominato da grattacieli e luci al neon. Qui, la tecnologia convive con la storia e la natura, creando un equilibrio sorprendente.
Al centro della storia c’è Max, interpretata da Blanche Gardin, un’ex insegnante che ha deciso di vivere ai margini della società. Stanca del dominio della tecnologia, che ormai comanda ogni aspetto della vita, si arrangia con la figlia Paula, giovane ma determinata. Paula compie un gesto audace: ruba un robot di ultima generazione per smontarlo e vendere i pezzi. Ma questo atto scatena una serie di eventi imprevedibili, tra cui la misteriosa sparizione della ragazza. Per ritrovarla, Max sarà costretta a fare i conti con le stesse intelligenze artificiali che ha sempre evitato.
La storia si muove tra inseguimenti e incontri che mostrano il lato umano nascosto dietro i circuiti dei robot. Emergono temi importanti come solidarietà ed empatia, messi alla prova in un mondo governato dagli algoritmi. Il regista Giulio Callegari costruisce così un racconto che oscilla tra distopia e speranza, dando voce a chi ancora lotta per non perdere la propria umanità.
Il film è stato girato lungo la costa atlantica e nella Valle della Loira, una regione che offre paesaggi ricchi di storia e natura. Qui castelli medievali si affiancano a resti gallo-romani, vallate verdeggianti e fiumi tranquilli. La natura domina incontrastata, regalando a ogni inquadratura un’atmosfera di pace e bellezza senza tempo.
Località di grande richiamo turistico si alternano a tratti di costa ancora selvaggi, poco toccati dall’uomo. Questo contrasto ha conquistato la produzione, che ha trovato in questi luoghi il perfetto sfondo per il racconto: un futuro tecnologico che dialoga con la natura più pura.
Tra le location più suggestive spicca la Côte Sauvage, un tratto di costa noto per le sue scogliere di granito a picco sul mare, grotte nascoste e baie isolate. Qui, a Batz-sur-Mer, si trova la Baie du Dervin, teatro di alcune scene chiave del film.
Questo ambiente rude e affascinante è il luogo perfetto per raccontare un futuro in cui la natura ancora resiste a uno sviluppo incontrollato. Le scogliere e le grotte sono lo sfondo ideale per fughe e inseguimenti, aggiungendo tensione e simbolismo. Il contrasto tra la natura selvaggia e la freddezza della tecnologia diventa qui più evidente che mai.
Non lontano da Le Pouliguen c’è la Grotta dei Korrigans, una cavità naturale profonda oltre trenta metri, affacciata sull’oceano. Questo luogo, amato dagli appassionati di trekking, deve il suo nome a una leggenda bretona su piccoli folletti dispettosi, i korrigans, che abitano queste rocce.
Nel film la grotta non è solo uno sfondo scenografico: diventa simbolo del lato nascosto e magico di un territorio sospeso tra mito e realtà. Questo mix aiuta a creare l’atmosfera di un mondo complesso, dove tecnologia e antichi segreti naturali convivono.
Tra le altre location spiccano le saline di Guérande, appena fuori città. Qui, da secoli, si estrae il sale seguendo metodi tradizionali che trasformano il paesaggio in uno spettacolo di colori all’alba e al tramonto.
A settembre, durante la raccolta, la zona si anima con attività che intrecciano storia e economia locale. Guérande mantiene un legame forte con il sale, che per generazioni è stato fonte di sostentamento e ricchezza. Inserire questo luogo nel film sottolinea l’importanza delle radici culturali, in parallelo con la modernità dei robot.
Il film ha scelto anche Le Croisic, nota località balneare con ville eleganti affacciate sul mare. Nonostante il turismo, il borgo ha conservato il suo carattere da paese di pescatori, con vicoli stretti e porticcioli carichi di storie.
Le Croisic è famosa anche per l’Océarium, uno degli acquari privati più grandi al mondo, che ospita oltre 4.000 specie marine. Accanto a questa meta, altre località come Batz-sur-Mer e La Turballe offrono scorci di vita costiera autentica, un ritmo lento che contrasta con le tensioni del mondo tecnologico raccontato nel film.
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“Un mondo meraviglioso” sceglie una regione ricca di contrasti e bellezze genuine per raccontare una storia attuale e complessa. In luoghi dove natura e tradizione convivono da secoli, si dipana una vicenda sul futuro, la tecnologia e il senso dell’essere umani in un mondo in continuo cambiamento. Le scelte scenografiche trasformano il film in un viaggio visivo e narrativo capace di catturare e far riflettere.
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