Il lago Trasimeno si anima come non mai: cinque fine settimana fitti di eventi, tra sport, cultura e natura. Camminate, pedalate, esplorazioni che invitano a prendere il tempo per guardare davvero. Non si tratta solo di movimento, ma di un viaggio lento, consapevole, che mette al centro la sostenibilità e il profondo legame tra storia e territorio. Tra borghi silenziosi e antichi palazzi, si scoprono storie autentiche, lontano dal caos del turismo di massa. Un invito a vedere il Trasimeno con occhi nuovi, passo dopo passo.
Sulle tracce del Perugino: camminate tra arte e paesaggi umbri
Dal 18 al 22 settembre, il festival ha acceso l’interesse con un viaggio a piedi dedicato a Pietro Vannucci, il Perugino. Una serie di camminate ha ripercorso i luoghi che hanno ispirato i suoi affreschi e dipinti. L’itinerario, curato dall’associazione “L’Olivo e la Ginestra”, si sviluppa su 103 chilometri tra strade di campagna e sentieri, con partenza e arrivo a Panicale, nel cuore della provincia di Perugia. Ogni giorno una tappa nuova, per immergersi nel paesaggio che ha ispirato l’artista, da Fontignano a Città della Pieve.
La prima giornata ha portato a Fontignano, dove il Perugino si è formato artisticamente, un luogo che racconta il rapporto tra uomo e natura, tema ricorrente nelle sue opere. Poi si è proseguito verso Castiglion Fosco e Piegaro, tra verdi vallate e antichi borghi rurali. L’ultimo giorno ha visto il cammino da Città della Pieve a Panicale, chiudendo così un percorso che unisce storia, arte e natura. Non una semplice escursione, ma un’immersione culturale profonda.
Castiglione del Lago: pedalate, incontri e memoria sportiva
Il weekend del 19 e 20 settembre ha trasformato Castiglione del Lago in un punto di riferimento per ciclisti e appassionati di turismo lento. Sabato 19, nel pomeriggio, Palazzo della Corgna ha ospitato una serie di iniziative dedicate alla “Pedalata Rosa del 1995” e alla “Cicloturistica dei Borghi più belli d’Italia”. La mostra ha raccolto foto, documenti e abbigliamento d’epoca, ripercorrendo la storia di quella storica pedalata.
Il convegno che è seguito ha coinvolto amministratori, operatori turistici, Federciclismo e rappresentanti di Bike Hospitality. Si è parlato di turismo sportivo, valorizzazione del territorio e marketing locale, mettendo in luce come lo sport possa spingere lo sviluppo economico e culturale. A impreziosire l’incontro è stata la presenza di Evgenij Berzin, ciclista russo vincitore del Giro d’Italia 1994 e secondo nel 1995. La serata si è chiusa con la premiazione dei protagonisti di quella storica pedalata.
Domenica 20 è stata la volta della XIV “Cicloturistica dei Borghi più belli d’Italia”, organizzata dall’ASD Cicli Matè. Due i percorsi proposti: uno di 70 chilometri, adatto a tutti, e uno di 118 chilometri, per chi cerca una sfida più impegnativa. Il tracciato ha toccato i Comuni di Tuoro sul Trasimeno, Passignano, Magione, Panicale e naturalmente Castiglione del Lago, offrendo un mix di sport e bellezza paesaggistica.
Tra Umbria e Toscana: camminate, corse e torri medievali
Domenica 20 settembre il Festival ha spostato l’attenzione sul confine tra Umbria e Toscana, tra i laghi di Chiusi e Montepulciano. L’ASD GS Filippide ha organizzato una serie di attività podistiche e camminate per ogni livello. La sfida più lunga è partita alle 6 del mattino: una camminata di 29 chilometri che si snoda lungo le rive dei due laghi, ideale per chi ama le lunghe distanze immerso nella natura.
Alle 8.30 è partito un percorso più breve, 16 chilometri attorno al lago di Chiusi, mentre alle 9.30 un’altra camminata di 8 chilometri ha incluso la visita alle torri “Beccati Questo” e “Beccati Quest’altro”, due antichi punti di riferimento dalla storia curiosa. Le torri, risalenti al XIII secolo, non erano fortificazioni militari ma stazioni per la raccolta dei dazi, in un’epoca di rivalità tra Siena e Perugia. I nomi, un po’ provocatori, raccontano uno spirito goliardico ma anche le tensioni politiche del tempo.
Sempre alle 9.30 è partita la corsa podistica di 18,5 chilometri, riservata a corridori più esperti. Il percorso si è sviluppato tra le campagne toscane e umbre, con partenza e arrivo lungo il lago di Chiusi, passando per la frazione di Vaiano, nel Comune di Castiglione del Lago. Una giornata che ha saputo unire sport, storia e natura, offrendo esperienze per atleti e appassionati curiosi di scoprire un angolo di territorio poco noto ma ricco di fascino.
Il Festival “ViViamo il Trasimeno” conferma così la sua vocazione: unire tradizione, sport e natura per valorizzare un territorio che nella lentezza trova la sua forza più autentica.
