“Felicità”, cantava Lucio Dalla, e quel sentimento sembra prendere vita sui binari italiani. Nel nuovo spot firmato Gruppo FS e Fondazione FS Italiane, il tempo si ferma e si riaccende insieme a treni d’epoca, restaurati con una cura che parla di passione e memoria. Milano, ottobre 2023: una donna entra nella storica Sala Reale della Stazione Centrale. Da quel momento inizia un viaggio che attraversa decenni di storia, tra immagini che svelano un’Italia da scoprire, nostalgica e vibrante allo stesso tempo. Un racconto fatto di dettagli, emozioni e quella voglia antica di partire, per davvero.
Sala Reale: porta d’ingresso a un viaggio nel passato
La Sala Reale della Stazione Centrale di Milano non è solo un luogo, ma un vero scrigno di memorie italiane. Restaurata dalla Fondazione FS, questa sala diventa il punto di partenza simbolico dello spot. La protagonista, Serena De Ferrari, la attraversa con uno sguardo curioso e coinvolto. Le pareti, gli arredi carichi di storia, fanno da sfondo a un’esperienza visiva che lega passato e presente.
Il cammino della donna all’interno della sala crea un ponte verso i treni storici, che rappresentano la continuità di una tradizione mantenuta viva grazie a una cura attenta. Non è solo un passaggio, ma un invito a immergersi nella memoria collettiva del sistema ferroviario italiano. La scelta di questa location mette in luce il valore culturale di un patrimonio spesso sottovalutato, mentre la scenografia rende tangibile il fascino delle epoche passate.
Lo spot come cronaca visiva dell’evoluzione del treno in Italia
Ogni carrozza diventa un piccolo set che racconta una tappa precisa della storia dei treni e del modo di viaggiare degli italiani nell’ultimo secolo. Lo spot procede con un ritmo da film, attento ai dettagli: dagli arredi ai vestiti, fino ai gesti dei passeggeri. A ogni salto nel tempo cambiano abiti e atteggiamenti, mostrando in modo chiaro come la società e le abitudini si siano trasformate.
Si parte dai primi convogli d’epoca, essenziali ma affascinanti, per arrivare agli anni Sessanta, quando il treno era già simbolo di modernità e libertà, fedele compagno di un’Italia in fermento. Poi si passa alle atmosfere più intime e raffinate delle carrozze ristorante degli anni Novanta, per concludere con il presente, vivace e attento a sostenibilità e innovazione. Il treno diventa così un palcoscenico dove si intrecciano storie, identità e sogni, dimostrando di essere un vero legame tra generazioni e territori.
Cinema e ferrovie: un incontro che racconta l’Italia in movimento
La presentazione dello spot alla 21ª Festa del Cinema di Roma ha rilanciato il rapporto profondo tra treni e cinema, due mondi uniti dal racconto del viaggio umano. Giuseppe Inchingolo, vicedirettore generale Corporate di Gruppo FS, ha sottolineato il valore simbolico di questa unione: “entrambi raccontano il movimento e riflettono i cambiamenti della società.” Lo spot non è solo una storia di tecnologia, ma soprattutto una storia di persone, che racconta un’Italia sempre in trasformazione.
Il progetto, firmato da VML Italy e diretto da Volfango De Biasi, usa il linguaggio del cinema per mettere in luce il patrimonio storico e culturale del trasporto ferroviario. In soli 60 secondi si dipana una corsa emozionante, ritratto di un Paese capace di unire tradizione e innovazione grazie a un sistema che collega comunità e territori. La cura delle immagini e della narrazione dimostra come il treno sia un simbolo di connessione, non solo fisica ma anche culturale, in un’Italia che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Dietro le quinte dello spot di Gruppo FS
Il cortometraggio è prodotto da Buddy Film, con la fotografia di Diego Indraccolo, e vede Serena De Ferrari nel ruolo della viaggiatrice nel tempo. Le riprese a bordo dei treni storici, soprattutto negli ambienti restaurati con precisione, mostrano un impegno serio verso la qualità e l’autenticità del racconto.
Le immagini rivelano una cura maniacale per i dettagli: dai costumi alle luci, dagli arredi agli oggetti di scena. Questo lavoro costruisce un mondo vero, capace di far immergere lo spettatore nel racconto. Il risultato è un omaggio alle ferrovie italiane, insieme celebrazione storica e comunicazione moderna. Il successo dello spot sta proprio nella capacità di unire emozione e informazione, invitando gli italiani a guardare con orgoglio e curiosità al loro passato ferroviario e a ciò che rappresenta oggi.
