Nel cuore pulsante delle Cinque Vie, a Milano, apre un nuovo spazio che rompe gli schemi: Marocchino:Hebel Gallery. Qui, il design modernista convive con opere su carta e ceramiche contemporanee, creando un dialogo inedito tra passato e presente. Dietro questa avventura c’è Michele Marocchino, collezionista e uomo di finanza, e Stefanie Hebel, con un percorso nella moda e nel retail management. Due mondi, due esperienze che si intrecciano con naturalezza. Tutto parte da un luogo speciale: la Casa di Fantasia di Gio Ponti, un appartamento del 1952 che Marocchino ha acquistato nel 2019. Quel pezzo di storia ha cambiato il suo sguardo, trasformando il modo di vedere il modernismo attraverso la lente della contemporaneità.
Tra finanza e moda: la genesi di Marocchino:Hebel Gallery
Dietro la galleria c’è l’incontro tra due mondi apparentemente distanti. Michele Marocchino, con radici torinesi e napoletane, è un appassionato collezionista concentrato sul design del Novecento, in particolare quello modernista. Stefanie Hebel, invece, vive in Italia da più di trent’anni e ha costruito la sua carriera nel retail management legato alla moda. Questa unione dà vita a uno spazio che non è solo un punto vendita, ma un luogo di confronto culturale. La selezione di pezzi punta alla qualità: materiali pregiati, lavorazioni attente, oggetti che raccontano una storia.
La galleria si rivolge soprattutto a architetti, interior designer e collezionisti di ogni età, favorendo uno scambio di idee e passioni. La scelta di aprire nel quartiere delle Cinque Vie, noto per la sua anima antica ma anche per essere un crocevia culturale, aggiunge valore al progetto. Marocchino:Hebel diventa così uno spazio dove il design non è solo investimento, ma racconto e testimonianza delle trasformazioni nel gusto e nell’arredare.
Il design del Novecento tra mercato e cultura
Il design del Novecento ha ormai un mercato consolidato e riconosciuto a livello globale. Negli ultimi anni si è vista una crescita nella domanda di pezzi firmati e rari. Marocchino:Hebel però si distingue perché guarda oltre l’aspetto commerciale: qui l’accento è sul valore culturale e sull’identità degli oggetti. La selezione spazia dal Mid Century Modern, coprendo dagli anni Venti fino agli anni Settanta, e abbraccia paesi come Italia, Danimarca, Francia e Brasile.
Sul fronte italiano si trovano nomi come Franco Albini, Gio Ponti, Aldo Tura, Vico Magistretti e Venini, punti di riferimento imprescindibili per chi segue il design storico e contemporaneo. A livello internazionale, la galleria presenta opere di Marcel Breuer, Finn Juhl, Hans Wegner, Jean Prouvé e Isamu Noguchi. Ma non si tratta solo di nomi: si cerca sempre di valorizzare pezzi unici o varianti particolari, con materiali pregiati e finiture curate, spesso trascurate nelle produzioni di massa. È normale vedere un divano brasiliano modernista accostato a una stampa di Picasso del 1913, o sedie di Gio Ponti reinterpretate con tessuti contemporanei.
Questa libertà di abbinamento non è solo estetica, ma racconta il design come progetto culturale integrato, dove arredamento e architettura dialogano. La galleria vuole riflettere lo sguardo degli interior designer più innovativi, per cui ogni ambiente diventa un palcoscenico e ogni oggetto una storia da raccontare. Il progetto non è solo commerciale, ma un tentativo di conservare e valorizzare la memoria del design.
Opere su carta e ceramiche: allargare il discorso artistico
Accanto ai mobili storici, Marocchino:Hebel propone anche opere su carta e ceramiche contemporanee, ampliando così il proprio linguaggio artistico. Le opere su carta, tra disegni e stampe, provengono da artisti internazionali di rilievo e arricchiscono il percorso espositivo con il linguaggio del segno e della grafica innovativa. La ceramica, invece, è trattata non solo come artigianato, ma come scultura e sperimentazione concettuale.
Questa contaminazione tra funzionalità e ricerca artistica permette ai visitatori di immergersi in un ambiente dove tradizione e nuove interpretazioni si intrecciano. Il dialogo tra passato e presente, tra oggetti e linguaggi diversi, si trasforma in un’esperienza culturale a tutto tondo.
La galleria organizza inoltre eventi e collaborazioni con figure del design contemporaneo, proponendo anche opere storicizzate che trovano affinità con i pezzi esposti. L’idea è anche quella di rivolgersi a chi cerca di ricreare atmosfere celebri, come quelle dell’Upper East Side di New York o delle dimore di icone della moda e della cultura come Hubert de Givenchy, Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, dove l’arredo è testimonianza di uno stile di vita.
Restauro: conservare per valorizzare il design modernista
Un aspetto centrale per Marocchino:Hebel è il restauro degli arredi storici. Ogni pezzo viene sottoposto a un’attenta valutazione per verificarne lo stato, seguita da interventi fatti da restauratori e tappezzieri esperti. L’obiettivo è mantenere intatta l’originalità e l’integrità, elementi fondamentali per autenticità e valore.
Nel mondo del design d’epoca, la provenienza e le condizioni del pezzo pesano molto sul prezzo e sull’interesse dei collezionisti. Il restauro qui non è solo una questione estetica, ma un modo per conoscere a fondo l’oggetto, distinguendo tra ciò che va recuperato e ciò che sarebbe un’alterazione inutile. Così si recuperano dettagli e tecniche originarie spesso invisibili nella vita quotidiana.
La documentazione accurata e l’analisi preventiva tutelano la storia del pezzo, dando maggior fiducia a chi compra o visita la galleria. Grazie a questo metodo rigoroso, gli arredi possono essere tramandati in condizioni ottimali, conservando quegli elementi stilistici e costruttivi che raccontano l’evoluzione del design moderno.
Via Santa Marta 14: un nuovo punto di riferimento per il design a Milano
Lo spazio di via Santa Marta 14 si inserisce nel cuore di Milano con una proposta che unisce qualità e storia del design. Nel quartiere delle Cinque Vie, ricco di fermenti artistici e architettonici, la galleria vuole diventare un punto di riferimento per professionisti, collezionisti e appassionati.
Marocchino:Hebel Gallery offre una selezione variegata ma coerente, dove ricerca e rispetto per il valore storico si accompagnano a un’attenzione costante al contemporaneo. Con questa apertura, Milano si arricchisce di un luogo dove passato e presente del design dialogano, mantenendo alta la qualità e guardando all’innovazione.
