Sulle colline che digradano dolcemente verso l’Adriatico, a pochi passi da Civitanova Marche, sorge un luogo dove il tempo sembra fermarsi. Paola Tassetti, nata nel 1984, ha preso la casa di famiglia, un edificio antico con mura cariche di storia, e l’ha trasformata in un crocevia di arte e natura. Qui, tra ricordi e tracce del passato, il confine tra realtà e immaginazione si dissolve. Non è solo un atelier: è un rifugio dove le storie si intrecciano e l’arte si fa memoria viva.
Un angolo sospeso tra colline e mare
Paola vive in un posto che sembra quasi un’isola, non per l’acqua ma per quel senso di isolamento carico di significati. Le mura medievali di Civitanova Marche, imponenti e silenziose, si aprono sul mare, regalando un panorama sospeso tra storia e natura. L’artista convive ogni giorno con il vento che cambia, le foglie che cadono, il mare che si trasforma senza preavviso. Questi elementi non stanno lì solo per fare da sfondo, ma sono come piccole crepe da cui si apre un mondo più grande, un dialogo continuo tra ciò che si vede e ciò che resta nascosto.
In questo paesaggio, Paola si muove tra ciò che è concreto e ciò che è oltre. Per lei, l’isola è più di un luogo geografico: è uno stato d’animo, un terreno di ricerca senza confini, dove il confine tra reale e immaginario si dissolve nella vita di tutti i giorni. Nonostante un clima culturale spesso poco aperto alla sperimentazione, ha scelto di restare, trovando in questo isolamento una fonte di energia e rinnovamento.
Libera Idea: dove famiglia, memoria e arte si incontrano
Libera Idea nasce quindici anni fa, mentre Paola viveva a Londra, a New Cross Gate, un quartiere in fermento e trasformazione. Quell’esperienza le ha dato la spinta per tornare in Italia e ridare vita a un luogo carico di storie familiari. Il nome stesso è un omaggio a due figure importanti: la nonna Idea e la sorella Libera, simboli di libertà contro ogni limite.
Questa casa sulle colline marchigiane è diventata un laboratorio aperto a residenze artistiche, studi e festival che coinvolgono anche altre discipline. Paola ha voluto trasformare gli spazi con un gesto che parla chiaro: ha dipinto di bianco le pareti un tempo nere, un cambiamento che va oltre l’estetica, richiamando simboli legati alla metafisica e all’universalità. Qui la memoria non resta ferma, ma è una forza viva che plasma il presente.
Libera Idea è un luogo di dialogo tra generazioni e discipline, un rifugio dove si respira libertà e si affrontano temi esoterici, poetici, simbolici. Le piante che crescono, i richiami al sacro e alla magia, fanno di questo spazio un’esperienza unica, un laboratorio che è anche casa, aperto a molteplici identità della vita.
Civitanova Marche: tra cultura e sfide di un modello aziendalista
Civitanova Marche ha una storia culturale importante, ma oggi si trova stretta in un modello economico che spesso soffoca la creatività che non punta al profitto immediato. Paola Tassetti si muove in questo contesto con uno sguardo critico, mettendo in luce la fragilità di un sistema che dà più importanza all’apparenza che alla sostanza culturale.
Parla di un fermento “sotterraneo”, o meglio “overground”, visibile solo a chi sa guardare. In questa rete nascosta si trovano tracce di bellezza e consapevolezza, un bisogno di raccontare storie che vada oltre l’esibizione e il valore economico. Con il suo lavoro, Paola contribuisce a ricucire quei fili di memoria e bellezza che abitano la città, portando alla luce significati profondi dietro l’immagine.
Per lei Civitanova Marche resta un punto di partenza, un luogo con tutte le sue contraddizioni, ma anche con radici e stimoli forti. Il suo impegno è mantenere viva questa relazione, evitando che la cultura diventi solo un’appendice del business, e valorizzando le potenzialità nascoste di un territorio spesso trascurato.
Tra biologia, anatomia e sacralità: le radici dell’arte di Paola Tassetti
Paola unisce scienza e mistero nel suo lavoro. La sua arte nasce da uno studio attento della botanica, dell’anatomia, della biologia e dei simboli antichi. Ogni elemento naturale, che sia pianta, animale o minerale, non è solo rappresentato, ma diventa parte di un organismo che è insieme spirituale e materiale.
La sua ricerca si basa su conoscenze di morfologia, genetica, patologia, ma anche su psichiatria ed esoterismo. Non vuole solo descrivere la natura, ma leggerla attraverso l’alchimia e la magia, trasformando ogni forma vivente in un soggetto sacro, dotato di un’anima condivisa. Così nascono nuove forme di vita immaginate, capaci di accogliere più specie in un dialogo continuo tra biologia e spirito.
In ogni opera emerge un richiamo al sacro, un invito a sentire il legame profondo tra corpo e spirito. È una meditazione che vuole mostrare la bellezza nascosta nelle relazioni tra gli esseri viventi, andando oltre la solita idea di natura come semplice oggetto da osservare, per vederla come soggetto vivo e partecipe.
Il laboratorio come spazio di cura e rigenerazione sociale
Il progetto di Paola non si limita alle opere o al luogo fisico. Coinvolge anche le persone, soprattutto chi vive fragilità psicofisiche. Il laboratorio diventa uno spazio di ascolto e cura, dove l’arte diventa strumento di comunicazione e rinascita. Il lavoro con persone autistiche, malate di Alzheimer o con sofferenze psichiche ha mostrato a Paola quanto trasformare l’anatomia in arte possa aprire nuove vie di dialogo con il mondo interiore.
Attraverso la creazione artistica, chi partecipa riesce a dare forma a emozioni difficili da esprimere, portando alla luce ciò che spesso resta invisibile o inascoltato. Creare insieme diventa un modo per costruire legami, superare l’isolamento e dar vita a un organismo vivo dove ogni contributo conta.
Così il laboratorio si trasforma in un luogo quasi sacro, fatto di tenerezza e forza, dove la cura artistica produce non solo bellezza, ma soprattutto umanità. È una ricomposizione dell’esperienza di vita, condivisa e arricchita, dove la diversità si fa valore e bellezza.
Con il suo lavoro, Paola Tassetti racconta una visione che unisce arte, scienza, memoria e comunità, radicata nel territorio ma aperta a orizzonti universali.
