Frank Matano è un attore alle prime armi che fatica a farsi notare. Tra provini andati a vuoto e piccoli ruoli, sceglie una strada insolita: creare Vera, un’influencer virtuale realizzata con l’intelligenza artificiale. In poco tempo, Vera esplode sui social, diventando una vera star—ma mette anche in moto un dibattito acceso sul confine tra realtà e finzione. Fausto Brizzi torna dietro la macchina da presa con questa commedia che fotografa i tempi moderni, dove sogni personali e tecnologia si intrecciano. Il film, girato interamente nel Lazio, tra palazzi barocchi e spiagge suggestive, arriverà nelle sale italiane il 1° ottobre 2026, con un cast che spazia da Laura Chiatti a Rocío Muñoz Morales, passando per Francesco Sole e una speciale partecipazione di Taylor Mega.
Diego, l’attore in cerca di fortuna, e Vera, l’influencer che conquista il web
Diego è un giovane attore con tanta passione ma poca fortuna. I suoi tentativi si fermano a piccole comparse o provini falliti. Per uscire da questo impasse, sfrutta la sua abilità con i computer e dà vita a Vera, un personaggio virtuale creato grazie all’intelligenza artificiale. Vera, con l’immagine e il carisma di Taylor Mega, conquista subito il pubblico: ironica, competente, e con una conoscenza approfondita del calcio e della Nazionale italiana, diventa una vera star tra gli influencer sportivi.
Ma la fama di Vera porta con sé problemi inaspettati. Diego si ritrova a fare i conti con un mondo in cui la linea tra il reale e il digitale si fa sempre più sottile. Il confine tra uomo e prodotto virtuale si assottiglia, creando tensioni e dilemmi morali. Il film affronta il tema con leggerezza, ma senza perdere di vista le questioni cruciali che oggi emergono nel rapporto tra tecnologia, identità e successo.
Il Lazio tra palazzi storici e spiagge: il set perfetto
La storia prende forma in scenari profondamente legati al Lazio. Le riprese hanno valorizzato il patrimonio artistico e le coste della regione. Nel cuore dei Castelli Romani, ad Ariccia, il set principale è stato Palazzo Chigi. Questo gioiello barocco, opera di Gian Lorenzo Bernini, conserva intatti gli arredi originali e regala un’atmosfera elegante, ideale per raccontare il mondo raffinato di Vera, interpretata da Taylor Mega.
Palazzo Chigi è uno dei tesori architettonici del Lazio, con sale riccamente decorate e un piazzale che spesso ospita set cinematografici. Qui sono stati girati anche grandi film storici come Il Gattopardo di Luchino Visconti. Nel film, le sue stanze rappresentano l’élite romana, segnando un netto contrasto con le umili origini di Diego.
Ostia e il litorale: il volto autentico della socialità romana
Altro scenario importante è il litorale laziale, in particolare Ostia. Un luogo caro al regista Fausto Brizzi, scelto per la sua atmosfera genuina e spensierata. Durante quattro settimane di riprese, la troupe ha raccontato la vita da spiaggia romana, con scene girate allo storico stabilimento Il Venezia. Qui si respira quell’aria di convivialità tipica delle estati capitoline, fatta di amici e momenti di relax.
Ostia diventa quasi un simbolo: un ponte tra il regista romano e le radici culturali di una generazione che ha vissuto il lungomare come teatro di esperienze condivise. Le immagini restituiscono un ritratto vero della socialità romana, fatta di chiacchiere, solidarietà e vivacità, un contrappunto naturale al mondo artificiale di Vera, sottolineando il confronto tra due realtà parallele.
Un cast di spessore per raccontare una storia attuale
Il cast riflette la volontà di raccontare una storia vicina ai tempi, attraverso volti noti e nuove promesse. Oltre a Frank Matano nei panni di Diego, ci sono Laura Chiatti, Rocío Muñoz Morales e Francesco Sole, attori capaci di bilanciare comicità e riflessione. La scelta di Taylor Mega come volto di Vera porta freschezza e attualità, mescolando realtà e finzione.
Il film conferma il ruolo del cinema come specchio della società contemporanea, affrontando temi come l’incontro tra reale e virtuale, la ricerca di sé in un mondo dominato dai social, e le conseguenze della tecnologia sulle relazioni umane. Con una regia sicura e location suggestive, la pellicola promette una storia divertente ma ricca di spunti, adatta a un pubblico ampio e pronta a offrire molte chiavi di lettura.
