Quando un film ti trasporta davvero in un’altra epoca, il merito spesso sta nei luoghi scelti. È il caso del nuovo Ragione e sentimento, in arrivo nelle sale italiane il 22 ottobre 2026. Georgia Oakley, regista attenta ai dettagli, ha puntato su dimore antiche e campagne inglesi che sembrano uscite direttamente dai romanzi di Jane Austen. Non è solo una questione di scenografie perfette, ma di ambienti che parlano, respirano, e raccontano storie tanto quanto i protagonisti stessi. Questo film, meno levigato e più autentico delle versioni passate, riesce a immergerci con forza in un tempo lontano, quasi a farci camminare accanto a Elinor e Marianne.
La storia che muove il film
Quando il signor Dashwood muore, lascia la tenuta di famiglia a Norland, nel Nord dell’Inghilterra, ma solo al figlio avuto dal primo matrimonio. La moglie e le tre figlie restano così senza una casa adeguata e si trasferiscono in un piccolo cottage nella campagna inglese, diventando loro stesse protagoniste del cambiamento che le attende.
Elinor e Marianne, le due sorelle maggiori, sono due facce della stessa medaglia. Elinor è riflessiva e prudente, mentre Marianne si lascia guidare dall’emozione e dalla passione. La loro vita sentimentale si intreccia con l’arrivo di Edward Ferrars , un uomo riservato e gentile, che si contrappone al carismatico John Willoughby e al colonnello Brandon , figure che influenzano soprattutto le scelte di Marianne. Il film segue da vicino il romanzo, mettendo in luce i sentimenti ma anche le barriere sociali dell’epoca e la posizione delle donne nella società del XIX secolo.
Location scelte per raccontare un’epoca
Il vero punto di forza di questo Ragione e sentimento è l’ambientazione, studiata per restituire l’atmosfera di Jane Austen senza fronzoli. Le riprese si sono svolte tutte in Inghilterra, in luoghi veri e vissuti, capaci di trasmettere la semplicità e la durezza della vita di allora.
Diversamente dalla versione degli anni ’90 con Kate Winslet e Hugh Grant, la regia di Oakley punta a un’estetica meno patinata e più genuina. Le campagne del Devon, Dorset, Oxfordshire, Hertfordshire e Kent offrono paesaggi perfetti: case antiche, campi aperti, villaggi che sembrano fermi nel tempo. «Il film si sente più umano, più reale», spiega il location manager, sottolineando come l’obiettivo sia stato quello di ricreare un mondo credibile, lontano dalle finzioni perfette a cui siamo abituati.
Norland Park: la grande casa e il senso di perdita
Per rappresentare Norland Park, la tenuta che i Dashwood sono costretti a lasciare, è stata scelta Kingston Russell House, una casa seicentesca nel Dorset. Gli interni sono ricchi di dettagli d’epoca: soffitti decorati, pannelli di legno, carte da parati dipinte a mano. La facciata in pietra georgiana dà un tocco di autenticità che si sente a ogni inquadratura. Per gli esterni, invece, si è scelto Parnham Park, sempre nel Dorset, con il suo classico giardino inglese fatto di laghetti e siepi, simboli di un mondo ormai lontano.
Questi luoghi non sono solo sfondo, ma raccontano la caduta sociale della famiglia Dashwood e l’atmosfera di rimpianto che avvolge tutta la storia.
Tra castelli e cottage: il nuovo inizio delle sorelle Dashwood
Dopo aver venduto Norland, le Dashwood si trasferiscono a Barton Park, ospiti di un parente lontano. Le scene di questa parte sono state girate a Broughton Castle, un castello del XIV secolo nell’Oxfordshire. Nonostante i secoli passati e qualche modifica, il castello mantiene tutta la sua imponenza da fortezza nobiliare, con saloni che raccontano un’epoca di fasti ormai remota.
Per il Barton Cottage, la nuova casa più modesta delle sorelle, la scelta è caduta su Ditsworthy Warren Farm, nel Devon. Un vecchio edificio rurale immerso nelle colline del Parco Nazionale del Dartmoor, un paesaggio ventoso e selvaggio che rispecchia l’isolamento e le difficoltà che le protagoniste devono affrontare. Nella stessa zona si trova anche Nun’s Cross Farm, usata per le scene dei viaggi in carrozza.
Feste, interni aristocratici e vita quotidiana
Il film porta in scena anche la vita mondana e le tradizioni dell’aristocrazia inglese. La festa popolare chiamata Hop è stata girata a Penshurst Place, nel Kent, una residenza del XIV secolo con una celebre Baron’s Hall dal soffitto in legno di castagno. È un momento di spensieratezza che mostra usanze e costumi dell’epoca.
Quando Marianne si ammala, trova rifugio nella casa dei Palmer, rappresentata da Knebworth House nell’Hertfordshire. Questa dimora, con guglie e torrette medievali, è famosa anche per aver ospitato set di film come Harry Potter e The Crown. Nel Buckinghamshire, West Wycombe Park offre ambienti palladiani raffinati per una scena di ballo, mentre il Blenheim Palace si fa notare per la sua eleganza barocca e la ricchezza artistica.
Tra città e mare: Londra e Mothecombe Beach
Non mancano le scene in città e lungo la costa. A Londra, le visite alle opere d’arte delle sorelle Dashwood si svolgono nella National Gallery, con riprese che valorizzano le sale e i capolavori esposti. La casa londinese di Mrs. Jennings è stata ricostruita alla Rainham Hall, dimora georgiana circondata da un grande giardino, oggi luogo di mostre ed eventi legati anche al film.
Uno dei momenti più intensi si svolge invece a Mothecombe Beach, nel sud del Devon. Questa spiaggia sabbiosa, famosa per le sue acque calme durante la bassa marea, è il luogo dell’incontro tra Marianne e John Willoughby. Il paesaggio naturale, ancora intatto, si fonde con le emozioni della protagonista, sottolineando il legame tra i sentimenti e l’ambiente che li circonda.
Con queste scelte, il film offre un ritratto vivido e completo dell’Inghilterra ai primi dell’Ottocento, tra campagne, città e mare, riportando in vita il mondo di Jane Austen con cura e sensibilità.
