Oltre 68 milioni: è il numero di presenze nel turismo open air in Italia, un settore che non si accontenta più di essere una moda passeggera. Qui si parla di un vero e proprio stile di viaggio, fatto di esperienze genuine e di un rapporto diretto con il territorio. Anche se il turismo tradizionale attraversa qualche difficoltà, l’open air resiste e cresce, conquistando sempre più appassionati italiani. Al TTG Travel Experience di Rimini, Human Company ha svelato un progetto ambizioso: un nuovo villaggio open air a Eraclea Mare, destinato a diventare un punto di riferimento.
Il turismo open air cresce, i numeri lo confermano
A fare il punto sul turismo open air in Italia ci pensa l’Osservatorio del Turismo Outdoor, realizzato da Human Company insieme a Thrends. I dati più recenti parlano chiaro: le presenze sfiorano i 68 milioni, con un aumento dello 0,4% rispetto al 2025. Un incremento modesto, ma significativo se si pensa che questo settore ha ormai superato la fase della moda passeggera.
Il successo nasce da un mix tra domanda internazionale e un pubblico italiano sempre più consapevole e selettivo. La fedeltà è altissima: il 90% di chi ha scelto una vacanza open air nel 2023 conferma la stessa scelta anche per il 2024. E in un anno, gli italiani interessati a questa formula sono passati dal 15% al 26%. Segno che la vacanza open air risponde a un nuovo modo di vivere il tempo libero, fatto di libertà, natura e valorizzazione del territorio.
Eraclea Mare: il villaggio open air più grande d’Italia prende forma
Tra le novità più attese del 2026 c’è l’apertura del villaggio open air più grande mai realizzato in Italia, a Eraclea Mare, sulla costa adriatica tra Caorle e Jesolo. Firmato da Human Company, il progetto si sviluppa su 250 ettari: circa 100 saranno dedicati al villaggio vero e proprio, altri 100 a un parco rurale, la Valle Ossi. Questo angolo di natura ospiterà oltre 3.000 piazzole, con una capacità giornaliera stimata di 12.000 persone.
Il villaggio offrirà un’ampia gamma di servizi, dal parco acquatico di 9 ettari con lagune per 15.000 metri quadrati, a oltre 14 sport diversi. Non mancherà una proposta gastronomica ricca, con più di 35 operatori locali. Particolare attenzione è data al cibo, che privilegia prodotti e tradizioni del territorio. Le piazzole saranno più ampie della media, fino a 200 metri quadrati, con alloggi integrati nel paesaggio, per un contatto diretto con la natura.
Le attività saranno varie e per tutte le età: parco avventura con zip line, paintball, e 10 km di percorsi ciclopedonali. I lavori sono già in corso e le prenotazioni volano: in sei mesi sono arrivate oltre 7.500 richieste.
Accoglienza e territorio: un legame indissolubile
Human Company punta su un modello di accoglienza che parte dal rispetto per l’ambiente e dalla valorizzazione delle comunità locali. Il paesaggio e le persone sono il punto di partenza per costruire servizi ed esperienze su misura. Nel campo della ristorazione, per esempio, vengono coinvolti produttori e artigiani del territorio, con mercatini, ristoranti e botteghe.
Anche l’animazione segue questa filosofia: laboratori realizzati da artigiani locali sono offerti gratuitamente agli ospiti, per creare un ponte tra cultura e vacanza. Le “Special Days” – come la festa del vino con i produttori direttamente in villaggio – sono occasioni per raccontare il territorio in modo autentico.
Il rapporto con le amministrazioni locali è costante, con iniziative condivise e progetti nelle scuole per far scoprire ai bambini il mondo dell’ospitalità. L’idea è offrire ai turisti la possibilità di uscire dal villaggio e vivere esperienze genuine, lontane dalla rigidità dell’all inclusive.
Vacanze open air: meno regole, più libertà e nuovi viaggiatori
Chi sceglie l’open air non rientra più in categorie classiche. Le famiglie rappresentano ancora l’80% degli ospiti, ma il modo di vivere la vacanza è cambiato: si va verso una fruizione più libera, con attività scelte all’ultimo momento.
Dietro questa tendenza c’è il desiderio di rallentare, staccare dalla routine e ritrovare un ritmo personale. Non si cerca solo un posto dove dormire, ma un’esperienza autentica che lasci il segno.
Il valore delle relazioni, sia tra ospiti che con il territorio, diventa centrale. Human Company lavora per favorire incontri e scambi culturali, creando spazi che facilitano le connessioni. Anche le strategie di vendita si aggiornano, con strumenti digitali che aiutano i clienti a scegliere la vacanza giusta.
Oggi conta meno il prezzo basso e più l’equilibrio tra qualità e valore dell’offerta. La sfida è offrire servizi e esperienze su misura, capaci di anticipare le esigenze di un turismo che vuole autenticità e personalizzazione.
