Torino ha un nuovo volto per la fotografia. Nel cuore pulsante del Lingotto, è nata Casa FIAF, la sede della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Non si tratta di un semplice spazio espositivo: sono oltre 700 metri quadrati pensati per dare vita a mostre, eventi culturali e corsi di formazione. Qui si incontrano appassionati, professionisti e istituzioni, tutti sotto lo stesso tetto. Un progetto ambizioso che rilancia Torino come punto di riferimento per la cultura visiva in Italia.
Torino e la fotografia: un legame che dura da decenni
La FIAF nasce proprio a Torino, il 19 dicembre 1948, dall’unione di otto club fotografici cittadini. L’obiettivo era chiaro: dare alla fotografia uno spazio e un linguaggio autonomi, riconosciuti come vere arti visive. Da allora, il cammino è stato lungo e ricco di crescita, con la fotografia che si è affermata come forma culturale, creativa e strumento di dialogo sociale. Ora, dopo quasi ottant’anni, la Federazione fa un passo importante scegliendo Torino come casa definitiva: per la prima volta diventa proprietaria dei propri spazi, un segnale forte di stabilità e investimento sul territorio.
Questo legame ha reso la città un punto di riferimento per mostre, eventi e collaborazioni con realtà importanti come le Gallerie d’Italia e Camera, il museo della fotografia. Casa FIAF si inserisce in questo contesto, con la promessa di ampliare le occasioni di incontro e crescita per chi ama e vive la fotografia.
Casa FIAF al Lingotto: più spazio e nuove prospettive
Dopo anni in una sede storica ormai troppo piccola, era arrivato il momento di cambiare. Casa FIAF nasce come uno spazio moderno, funzionale e adatto alle molte attività della Federazione. Con oltre 700 metri quadrati distribuiti su più livelli in Via Varaita 3/C, l’edificio è stato ristrutturato per ospitare uffici e la storica Galleria FIAF Torino.
La galleria aumenterà la sua attività, trasformandosi in un vero e proprio salotto culturale. Qui si terranno mostre, proiezioni, corsi di formazione e incontri pubblici. Ci sono anche spazi dedicati all’archivio, fondamentali per conservare e valorizzare la memoria fotografica. L’obiettivo è chiaro: creare un punto di riferimento per soci, circoli, appassionati e per tutti coloro che vogliono immergersi nella cultura della fotografia.
Il presidente Puato ha definito questa sede “una casa vera, che appartiene a chi riconosce nella fotografia un linguaggio fondamentale”. Non un semplice ufficio, dunque, ma un centro pulsante di cultura pronto a sostenere e far crescere l’arte fotografica in ogni sua forma.
Quattro giorni di festa per l’inaugurazione
L’apertura di Casa FIAF è stata una vera festa per tutta la città. Dal 4 dicembre 2026 si sono susseguiti eventi pensati per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. Si è partiti con un Open Day dedicato alla stampa e ai residenti del quartiere, che hanno potuto visitare gli spazi e scoprire i programmi futuri.
Il giorno dopo sono arrivate le istituzioni locali, a confermare l’importanza che la Federazione sta assumendo nel panorama culturale torinese e nazionale. Nel weekend, la Casa ha aperto le porte a tutta la cittadinanza, invitando a partecipare alle tante iniziative.
Al centro dell’esposizione c’è la mostra “Una comunità di sguardi – Visioni creative dai Maestri alle nuove generazioni”, che racconta la vitalità di un mondo fotografico sempre in movimento, capace di dialogare con la tradizione e al tempo stesso guardare avanti con idee fresche e innovative. Questi primi giorni hanno dimostrato che Casa FIAF non è solo una sede, ma un vero punto di incontro per una comunità creativa in fermento.
