“Basta poco, davvero poco, per trasformare una piazza dimenticata in un luogo dove incontrarsi, giocare, respirare.” Lo dicono i numeri e lo ribadisce Roma stessa, che entro il 2026 vuole cambiare volto a tante aree urbane oggi abbandonate o sommerse dalle auto. Spazi a Colori è il nome del bando pubblico che lancia una sfida concreta: interventi di urbanistica tattica, veloci e leggeri, per ridare vita a piazze e strade. Possono partecipare tutti: cittadini, associazioni, imprese e scuole. L’idea è semplice, ma potente: trasformare spazi degradati in poli di socialità e mobilità sostenibile. Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica, ricorda i successi di Blu Art, un progetto simile che ha già portato 15 interventi in tutti i municipi. Ora la città cerca nuovi protagonisti per restituire vivibilità, verde e sicurezza, soprattutto dove la densità abitativa crea problemi e le strade non sono sempre amiche dei pedoni. C’è tempo fino al 20 maggio per mettersi in gioco.
Spazi a Colori è un’occasione aperta a tutti: singoli cittadini, associazioni, scuole, università, imprese sociali e comitati di quartiere possono proporre idee di urbanistica tattica per piazze, slarghi, incroci o tratti di strada in tutta la città. I progetti devono riguardare spazi che rispettino i criteri del bando, come zone con scuole, biblioteche, mercati o servizi pubblici che attirano passanti. Anche le aree densamente abitate, prive di sufficienti spazi per giocare o sostare all’ombra, sono al centro dell’attenzione. Importante è poi la sicurezza: il bando punta a migliorare punti critici per pedoni e ciclisti. L’amministrazione invita i romani a diventare protagonisti attivi, con proposte concrete per rendere più belli e vivibili i loro quartieri.
Gli interventi di Spazi a Colori saranno veloci, economici e pensati per cambiare il volto degli spazi pubblici senza stravolgerli. Sarà messo a disposizione un “kit di progetto” con arredi standard come tavoli, sedute e altri elementi mobili, facili da gestire e mantenere. Questo assicura un’immagine uniforme e facilita la manutenzione nel tempo. Tra le novità ci sono vasi, fioriere e orti urbani per portare più verde e comfort. Per la mobilità, sono previsti rastrelliere per bici, dissuasori e segnaletica, sia verticale che a terra. Un tocco di colore arriva dalla pittura per arte pavimentale, già usata in città per rendere più sicuri e vivaci piazze e strade. Gli interventi possono andare dalla pedonalizzazione di piazze di quartiere alla creazione di “strade scolastiche” davanti alle scuole, fino al miglioramento degli spazi esterni di edifici culturali o pubblici.
Roma ha già messo in campo progetti di urbanistica tattica con buoni risultati. Questo metodo punta sulla partecipazione diretta dei cittadini e permette di realizzare interventi a basso costo e in tempi rapidi, capaci di cambiare davvero l’uso degli spazi pubblici. Arredi mobili, pitture a terra e altre soluzioni temporanee migliorano l’aspetto e la funzionalità delle zone coinvolte. Oltre a modificare la percezione degli spazi, queste iniziative aumentano il senso di appartenenza e la cura dei quartieri. Spesso, poi, stimolano l’amministrazione a investire in interventi più strutturati e duraturi. Un esempio è il progetto in corso a Spinaceto, nel IX Municipio, finanziato dal network internazionale C40 Cities, che punta su sicurezza stradale e urbanistica di genere coinvolgendo attivamente i residenti.
Spazi a Colori è un tassello importante nella strategia di Roma Capitale per migliorare la qualità della vita in città con azioni condivise. Il bando mette a disposizione circa 50mila euro per ogni progetto, con la possibilità di affiancare sponsor privati, per trasformare in realtà le idee dal territorio. La modularità e la standardizzazione degli interventi permettono di estendere queste trasformazioni a più quartieri, aumentando sicurezza e fruibilità degli spazi pubblici. Questa iniziativa conferma la volontà di Roma di diventare una città policentrica, con spazi di aggregazione diffusi e accessibili, dove il verde e la mobilità sostenibile sono protagonisti. Il coinvolgimento diretto di cittadini e realtà locali dimostra un modo nuovo di governare il territorio, basato sul dialogo e sulla cura degli spazi condivisi.
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