
La cultura a Venezia non sta ferma. Così si potrebbe sintetizzare l’ultima mossa nel panorama museale della città lagunare. Il Museo Wagner, noto per le sue collezioni legate al compositore tedesco, entra ufficialmente nei Musei Civici di Venezia, un passo importante per consolidare il patrimonio cittadino. Nel frattempo, Mestre, spesso vista come la “porta” della laguna, si prepara a ospitare un nuovo museo d’arte contemporanea all’interno del Centro Culturale Candiani, fulcro di mostre ed eventi fin dal 2019. Così Venezia non si limita più a celebrare solo il passato, ma spinge con decisione verso il presente, creando un ponte culturale tra terraferma e centro storico.
Museo Wagner nei Civici dal 2027: un traguardo storico
L’accordo siglato nel 2024 tra Fondazione Musei Civici di Venezia, Casinò di Venezia e Associazione Richard Wagner segna una svolta per il Museo Wagner. Dal 2027 entrerà ufficialmente nella rete MUVE, che oggi conta 14 musei e presto si allargherà con l’apertura di Mestre. Il Museo Wagner, fondato nel 1995 dall’Associazione Richard Wagner di Venezia, ha sede a Ca’ Vendramin Calergi, un edificio del XV secolo nel cuore della città che ospita anche il celebre Casinò. Qui è conservato un patrimonio unico fatto di documenti originali, manoscritti, lettere, manifesti, dischi, litografie, quadri e cimeli legati al compositore tedesco, che visse a Venezia in diversi periodi e morì improvvisamente nel 1883. La nuova gestione promette interventi importanti per valorizzare la sede, migliorare le attività e ampliare la diffusione delle collezioni. Un riconoscimento che sottolinea il valore storico e culturale del museo, assicurandone la continuità nell’offerta museale cittadina.
MUVEC a Mestre: arte contemporanea tra passato e presente
Il 24 aprile 2024 ha aperto al pubblico il MUVEC, Museo delle Contemporaneità, nei nuovi spazi del Centro Culturale Candiani a Mestre. La Fondazione Musei Civici di Venezia ha trasformato questo luogo, ripensandolo sia dal punto di vista architettonico sia concettuale, per ospitare un museo dedicato all’arte contemporanea con collezione permanente e mostre temporanee. Il museo si sviluppa su due piani espositivi: al secondo piano si trova il percorso dedicato all’arte moderna e contemporanea, con accesso indipendente da Piazzale Candiani tramite una passerella sopraelevata; al terzo piano spazio alle esposizioni temporanee. Il progetto risponde all’esigenza di ampliare e decentralizzare l’offerta culturale veneziana, facendo di Mestre un nuovo punto di riferimento artistico metropolitano, capace di raccontare l’arte italiana e internazionale dal dopoguerra a oggi.
La collezione del MUVEC: un viaggio nei grandi movimenti dell’arte moderna e contemporanea
Il MUVEC si propone come uno spazio di dialogo e racconto, dove l’arte si sviluppa lungo tre linee guida: Ricostruzione, Costruzione e Decostruzione. Non un semplice percorso cronologico, ma un racconto tematico che intreccia l’evoluzione artistica del secondo Novecento con i cambiamenti sociali e urbani di Mestre e dell’area metropolitana. Le opere arrivano dalle collezioni della Galleria d’Arte Moderna di Venezia Ca’ Pesaro e si arricchiscono con donazioni recenti, come le collezioni Gemma de Angelis Testa e Panza. Tra gli artisti esposti spiccano nomi internazionali e figure legate al territorio, come Emilio Vedova, con il suo capolavoro “Il Guado” del 1948. La raccolta attraversa movimenti chiave come Informale, Spazialismo, Arte minimal e pratiche contemporanee, offrendo uno specchio dell’arte internazionale e della sua eco locale. Il MUVEC si inserisce in un sistema culturale più ampio, che comprende l’Emeroteca dell’Arte, attiva dal 2024, la Casermetta 9 a Forte Marghera, prevista per il 2025, e la futura factory del Palaplip.
Programmazione 2026: grandi mostre e novità al MUVEC
Dopo l’ingresso gratuito nei primi giorni dall’apertura, il MUVEC ha ospitato la prima mostra: la collettiva della 10ª edizione del Premio Mestre di Pittura, che valorizza artisti emergenti e affermati. Il calendario per il 2026 si annuncia ricco di appuntamenti importanti, a partire dal 26 settembre con la mostra “Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea”. L’esposizione ripercorre l’eredità dei maestri della Secessione Viennese mettendo a confronto le loro opere con quelle di artisti contemporanei come Chen Zhen, Vanessa Beecroft e Marlene Dumas. Questo dialogo tra tradizione e innovazione conferma la missione del museo: diventare un punto di riferimento culturale per Mestre e l’area metropolitana, offrendo occasioni per approfondire temi complessi attraverso linguaggi visivi diversi e stimolanti.
Venezia conferma così la sua vocazione a ospitare un’offerta culturale ricca e variegata, integrando luoghi storici e nuove realtà museali, con progetti capaci di valorizzare tanto il patrimonio artistico quanto la ricerca contemporanea.
