
Un anno dopo l’altro ha subito catturato l’attenzione degli appassionati di storie adolescenziali, grazie a una protagonista che non passa inosservata: Percy Fraser. Lei ha passato sei estati a Barry’s Bay, un piccolo borgo sul lago Ontario, un luogo che nella serie diventa quasi un personaggio a sé. Eppure, ironia della sorte, le riprese non sono avvenute in quel paesino canadese. La produzione ha deciso di spostarsi molto più a ovest, in Columbia Britannica, scegliendo scenari diversi per raccontare questa storia, scritta da Carley Fortune, che ha trovato un pubblico affezionato anche in Italia.
Tra amori estivi e ritorni a casa
Percy Fraser ha vissuto la sua adolescenza a Barry’s Bay, un paesino immerso nei paesaggi lacustri del Canada. Qui ha stretto legami forti con la famiglia Florek, soprattutto con Sam, il fratello con cui ha condiviso un amore intenso e complicato, tipico dell’età giovanile. Ma quel rapporto si è incrinato a causa di un errore di Sam, che ha spezzato il sottile filo che li univa. Col tempo, Percy si è trasferita a Seattle per lavoro, lasciandosi alle spalle quel mondo di ricordi. Quando però arriva la notizia della morte della madre di Sam, qualcosa dentro di lei si risveglia. Decide di tornare a Barry’s Bay, dove vecchie complicità sembrano riaccendersi, anche se stavolta è inevitabile affrontare questioni rimaste in sospeso. Una storia che mescola sentimenti familiari, rimpianti e il desiderio di ricostruire, il tutto sullo sfondo di paesaggi nordamericani carichi di nostalgia.
Perché le riprese non sono state fatte a Barry’s Bay
Chi conosce il libro di Carley Fortune potrebbe restare sorpreso nel scoprire che la serie non è stata girata nel vero Barry’s Bay, che nel romanzo ha quasi un ruolo da coprotagonista. La produzione ha preferito un’altra strada: per motivi pratici legati a troupe, attrezzature e strutture, le riprese si sono svolte nei dintorni di Vancouver, in Columbia Britannica. Vancouver è un punto di riferimento per l’industria audiovisiva canadese, con tante location e servizi che facilitano la realizzazione di serie e film.
La città si presta bene soprattutto per le scene che richiamano l’atmosfera di Seattle. Il suo waterfront, con i grattacieli moderni, gli uffici e i locali notturni, ha permesso di ricreare con efficacia una città americana di media grandezza. Questo compromesso tra esigenze logistiche e ambientali ha dato alla serie un aspetto contemporaneo e credibile. Vancouver offre inoltre scorci architettonici riconoscibili e spazi aperti di forte impatto visivo, aggiungendo fascino alle riprese senza perdere il contatto con la realtà nordamericana.
I luoghi di Vancouver che fanno da sfondo alla serie
Chi apprezza ambientazioni urbane potrà riconoscere in “Un anno dopo l’altro” diversi luoghi simbolo di Vancouver. C’è The Stack, un edificio futuristico di 36 piani con terrazze e spazi per il coworking, scelto come ufficio di Percy. Poi l’Harbour Center, con la sua torre circolare che domina lo skyline dal 1977 e che è una meta popolare per turisti e residenti.
La serie mostra anche il Living Shangri-La, la Vancouver House e il One Wall Center, simboli del moderno sviluppo della città. Tra le location più note c’è il Canada Place, terminal crociere famoso per la sua struttura unica e conosciuto in tutto il mondo. A completare il quadro ci sono quartieri storici come Gastown, con la sua atmosfera marinara e le tradizioni locali, e il Museum of Anthropology , che racconta la cultura dei popoli nativi e aggiunge profondità culturale alla serie.
Bowen Island, oasi naturale e set per scene all’aperto
A pochi minuti di traghetto da Vancouver c’è l’isola di Bowen, scelta per alcune riprese di “Un anno dopo l’altro”. È un rifugio per chi vuole staccare dalla città e immergersi nella natura. L’isola è meta ideale per escursioni, pesca, trekking, kayak e immersioni.
Da qui si godono panorami spettacolari sulla Baia di Howe, dove acqua e montagne si fondono in scorci da cartolina. Oltre alle bellezze naturali, Bowen ospita iniziative culturali, musei e spazi espositivi che animano la vita locale. Non mancano distillerie e produttori di sidro, una specialità della zona. Questo mix di natura, arte e tradizioni ha reso le riprese più autentiche, mostrando un Canada che non è solo città ma anche angoli di tranquillità e cultura.
“Un anno dopo l’altro” unisce così amori giovanili, ritorni pieni di nostalgia e ambientazioni che vanno dalla modernità di Vancouver alla quiete di Bowen Island, trasformando la storia in un viaggio intenso, tra realtà e finzione.
