Nel cuore dell’Italia, tra borghi dimenticati e paesaggi nascosti, si celano tesori che pochi conoscono davvero. La tredicesima edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento promosso dal FAI, ha raccolto oltre 350.000 voti, rivelando un’Italia diversa, fatta di angoli preziosi sospesi tra natura, storia e architettura. Non sono i soliti luoghi turistici a dominare la classifica, ma spazi meno noti, spesso trascurati, che le comunità locali stanno riscoprendo con passione e determinazione. Questo è il segno di un sentimento forte, radicato, che spinge a proteggere ciò che rende unico il nostro Paese, anche quando si tratta di gemme nascoste, lontane dalle rotte più battute.
Al primo posto della classifica provvisoria ci sono le Lame di Puglia, con più di 21.800 voti. Si tratta di un sistema di valloni carsici che unisce l’altopiano delle Murge al Mare Adriatico, un paesaggio ricco di biodiversità e testimonianze storiche: masserie, torri di avvistamento, chiese rurali di epoche diverse. La regione, con il sostegno di enti pubblici e associazioni, ha avviato progetti per salvaguardare questo ambiente, riconoscendo l’importanza culturale e paesaggistica delle lame.
Al secondo posto troviamo le Grotte Rupestri di Verzino, in Calabria, all’interno della Riserva Naturale Regionale del Fiume Vitravo. Questi rifugi preistorici sono fondamentali per capire le prime comunità umane della zona e rappresentano un patrimonio prezioso, che richiede misure specifiche per evitare il degrado. Sul terzo gradino c’è il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, a Camerino, un luogo di grande rilievo storico legato alle origini dell’Ordine dei Cappuccini e tappa importante del Cammino omonimo, percorso spirituale e culturale in crescita.
Il censimento del FAI mette in luce quanto il patrimonio italiano sia vario e vada ben oltre i soliti circuiti turistici. Tra i siti più votati spiccano luoghi insoliti come il Faro Voltiano di Brunate, costruito quasi a mille metri di quota: un raro esempio di faro in montagna, apprezzato anche per i panorami mozzafiato che offre e per i voti arrivati da tutta Italia.
L’antica Tipografia Masciangelo a Lanciano è un pezzo di storia dell’editoria ottocentesca, inserita in un contesto architettonico unico e testimone di tradizioni artigianali quasi scomparse. Il Ponte San Michele, che collega Paderno d’Adda e Lecco, è un simbolo dell’ingegneria industriale italiana: realizzato in ferro, è stato recuperato e valorizzato come patrimonio locale.
Non mancano luoghi di fede e borghi storici come la Chiesa di San Giovanni a Portogruaro, la Villa Pignatelli di Montecalvo a San Giorgio a Cremano e l’Abbazia Benedettina dei Santi Nicola e Paolo VI a Rodengo Saiano. Tra le realtà più recenti spicca lo Spirit de Milan a Milano, esempio riuscito di recupero dell’archeologia industriale: un’ex area industriale trasformata in centro culturale nel quartiere Bovisa, che attira soprattutto i giovani.
“I Luoghi del Cuore” non è solo un gioco di voti, ma uno strumento concreto di partecipazione. I luoghi che superano i 3.000 voti possono infatti presentare progetti per interventi di recupero, finanziati grazie a contributi dedicati. È un incentivo importante per amministrazioni e associazioni, che così possono lavorare al restauro e alla valorizzazione di siti spesso dimenticati ma con un grande potenziale.
Si può votare fino al 15 dicembre 2026, dando voce ai luoghi del proprio territorio e contribuendo a un percorso collettivo di riscoperta. La classifica definitiva sarà pubblicata a febbraio 2027, insieme ai progetti vincitori che riceveranno i fondi per il recupero.
Il censimento conferma una partecipazione civica viva e una crescente consapevolezza sull’importanza di conservare il patrimonio culturale. L’Italia si mostra così in tutta la sua ricchezza, pronta a riscoprire radici e storie attraverso luoghi meno noti ma preziosi.
Nel 2002 le banconote in euro fecero il loro debutto, cambiando per sempre il modo…
«Cos’è tornare davvero in un luogo?» Se lo chiede Luca Pantina, artista nato e cresciuto…
Il Vesuvio stava per esplodere. Era l’anno 79 d.C., e Pompei era una città viva,…
Settembre 2026 segna un appuntamento imperdibile a Milano. Palazzo Reale si trasforma in un grande…
“Tremila spettatori in città per un festival di danza contemporanea: a Genova succede, eccome”. Il…
Sulla costa occidentale di Rodi, dove il turismo è più raro e i sentieri meno…