Ogni anno, migliaia di pellegrini affollano il santuario di Assisi, attratti dal fascino senza tempo di San Francesco. Ma chi era davvero quell’uomo che ha cambiato la storia della spiritualità? Tra le leggende che si raccontano, la sua figura rischia di diventare un’icona sfocata, più simbolo che persona. Ora, un ciclo di nove incontri si propone di scalfire la patina del mito, per mostrare un San Francesco più umano, con le sue contraddizioni e i lati meno noti. Non è solo un tentativo di riscrivere la storia, ma un invito a guardare con occhi nuovi, armati di documenti e di un sano spirito critico, uno dei protagonisti più affascinanti del Medioevo.
Nel 2024, ad Assisi, si terrà questa serie di incontri pensata come un vero e proprio viaggio nelle fonti antiche. Nove conferenze, distribuite nel corso dell’anno, vedranno la partecipazione di storici, teologi, esperti di letteratura medievale e studiosi di arte sacra. Ogni appuntamento si concentrerà su un aspetto diverso della vita e della figura di Francesco, dalle sue origini fino all’impatto culturale e spirituale che ancora oggi esercita.
L’obiettivo è rompere con l’immagine idealizzata e scontata del santo, restituendo un quadro più complesso e realistico. Si parlerà del contesto politico e sociale in cui visse, delle ragioni che lo spinsero a fondare un ordine religioso così radicale, ma anche delle tensioni interne a quell’ordine. Spazio anche alla sua produzione letteraria e alla sua particolare spiritualità, per inserirlo nel più ampio panorama religioso del Medioevo.
Si parte dalla nascita di Francesco in una famiglia mercantile di Assisi, alla fine del XII secolo, per seguire le tappe fondamentali della sua vita. Dalla giovinezza spensierata e il sogno di gloria cavalleresca, agli incontri con i lebbrosi, fino alla scelta di una vita di povertà e predicazione itinerante. I relatori si confronteranno con le fonti più affidabili: le testimonianze di Tommaso da Celano, le cronache domenicane e le lettere scritte dallo stesso Francesco.
Ogni incontro metterà in luce le scelte religiose e sociali che Francesco compì, mostrando come si muovesse in un’epoca segnata da fermenti politici e crisi della cristianità. Saranno approfondite le sue relazioni con il papato, le tensioni che portarono alla nascita e alle divisioni dell’Ordine dei Frati Minori, e l’impatto che ebbe sia sui suoi contemporanei sia sulla comunità di Assisi.
Una parte importante del ciclo sarà dedicata alla spiritualità francescana. Verrà evidenziato come questa si distingua per un’attenzione particolare alla natura e al creato, oltre che per una predicazione rivolta agli ultimi e ai più poveri. Un mix di rigore morale e povertà assoluta che ha lasciato il segno non solo nella Chiesa, ma anche nel pensiero occidentale.
Parallelamente, si parlerà dell’arte ispirata da San Francesco. Le basiliche di Assisi, con gli affreschi di Giotto e Cimabue, non sono solo luoghi di culto, ma veri e propri scrigni di testimonianze visive del suo influsso. Il ciclo offrirà spunti per riflettere su come l’immagine del santo sia stata costruita e trasformata nel tempo, dal Medioevo fino ai giorni nostri, alimentando miti ma anche stimolando interpretazioni artistiche di grande valore.
Gli incontri vedranno la partecipazione di studiosi di rilievo, italiani e stranieri, che discuteranno senza filtri e con rigore scientifico. Le loro analisi metteranno in luce ambiguità e complessità spesso trascurate, offrendo al pubblico uno sguardo più storico e meno emotivo su Francesco. Questo approccio aiuterà a capire meglio un personaggio così complesso e sfaccettato.
Si parlerà anche di nuove piste di ricerca, con l’uso di metodi interdisciplinari che coinvolgono archeologia, filologia e storia dell’arte. L’obiettivo è evitare semplificazioni e mettere in discussione le narrazioni consolidate, contribuendo così a rinnovare gli studi francescani e, più in generale, la conoscenza del Medioevo.
Il ciclo di Assisi si inserisce in un dibattito culturale più ampio, che rilancia l’attenzione su uno dei santi più rappresentativi e amati d’Italia e del mondo cristiano, rinnovandone l’immagine attraverso i fatti, le tracce e le domande che ancora oggi fanno riflettere.
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