«Cos’è tornare davvero in un luogo?» Se lo chiede Luca Pantina, artista nato e cresciuto a Catalani, un piccolo borgo incastonato nelle Madonie. Dopo anni trascorsi tra Sicilia e Andalusia, ha scelto di portare qui la sua ricerca artistica. Ma RITORNI non è un festival né una residenza come tante. È un viaggio costruito passo dopo passo, fatto di ascolto profondo, camminate lente e incontri veri. Un’esperienza che intreccia le storie della comunità con il paesaggio, risvegliando un territorio spesso dimenticato. Qui, il ritorno diventa un atto di memoria e di presenza, capace di far rivivere un luogo attraverso sguardi nuovi e antichi legami.
Luca Pantina e il ritorno: tra Sicilia e Andalusia, un viaggio dentro la memoria
Nato a Catalani, Luca Pantina ha costruito la sua carriera muovendosi tra pittura, disegno e installazioni, sempre con lo sguardo rivolto alle tracce che il paesaggio lascia nella memoria. Fino al 30 luglio 2026, la sua mostra personale Nostos, “Le forme del viaggio”, è visitabile a Cefalù, alla Galleria dell’Ottagono di Santa Caterina. Qui riflette sul tornare e sull’andare via come esperienze profonde. Dopo anni di spostamenti tra Sicilia e Spagna, Pantina ha scelto di aprire un nuovo capitolo riportando il suo lavoro nel luogo d’origine. Un ritorno che, spiega lui stesso, non è nostalgia ma un gesto di cura verso un paesaggio vivo e una comunità da abitare e sostenere. Non è solo un viaggio affettivo, ma un modo per riaccendere storie e rapporti sospesi, trasformandoli in dialoghi artistici e sociali.
Catalani: un presidio culturale tra le montagne delle Madonie
Catalani è il cuore del progetto, che si estende nei dintorni di Castellana Sicula, tra i borghi di Calcarelli e Nociazzi, incastonato tra le Madonie. Qui Pantina ha restaurato la casa natale di sua madre, trasformandola in una base operativa e casa-studio. Vicino è nato AtelierStudioNica, un laboratorio che sarà anche l’archivio di RITORNI. Un archivio vivo, fatto per raccogliere testimonianze, foto, documenti e le opere degli artisti che passeranno dal borgo. Ogni ritorno lascia qui una traccia concreta, capace di mettere in dialogo passato e presente, condividendo storie con la comunità. Così ciò che spesso resta nascosto diventa un patrimonio da conoscere e conservare, oltre la memoria personale.
Prima edizione di RITORNI: incontri e interventi per valorizzare il paesaggio madonita
Si parte ufficialmente dal 5 al 7 agosto 2026 con la prima edizione, intitolata Presenze nel paesaggio. Artisti europei, studiosi e abitanti del luogo si ritroveranno per qualche giorno tra attività all’aperto, dialoghi e laboratori. L’obiettivo è mettere in luce la ricchezza umana e naturale di questi territori poco conosciuti, senza stravolgerli. Camminare insieme, osservare i dettagli del paesaggio, ascoltare le storie della gente del posto diventano parte del lavoro artistico. Il progetto vuole immaginare modi nuovi di vivere questo territorio montano, dove il paesaggio non è semplice sfondo, ma protagonista attivo di creatività e riflessione.
Artiste e laboratori: dialoghi aperti tra cipressi e pietra madonita
La prima edizione vedrà la partecipazione di due artiste, Elisabetta De Luca e Sylvie Riant, provenienti da Italia, Spagna e Francia. Tra le presenze ricordate, quella di Federico Guzma, artista sivigliano scomparso prematuramente durante la preparazione del progetto. Le invitate, che non conoscono il borgo, saranno coinvolte in visite e passeggiate nei dintorni, con la libertà di rielaborare le impressioni raccolte. L’idea non è riempire Catalani di murales o installazioni invasive, ma intrecciare il lavoro artistico con temi attuali come lo spopolamento. Ci saranno momenti di condivisione e laboratori aperti a cittadini e visitatori, per un dialogo diretto con la comunità.
AtelierStudioNica: laboratorio di comunità e spazio aperto tutto l’anno
AtelierStudioNica, il cui nome richiama nella parlata locale “piccola”, è il cuore pulsante di RITORNI. Durante l’evento sarà un centro aperto a tutti, uno spazio di lavoro e confronto tra artisti, cittadini e visitatori. Ma non si fermerà con la fine dei tre giorni di attività. L’atelier continuerà ad accogliere chi vuole approfondire il progetto o scoprire il territorio, grazie a un archivio che raccoglie interviste, documenti e immagini, molte delle quali messe insieme da Pietro Di Girolamo durante le attività. Una base stabile dove custodire memorie e trasformazioni di un luogo unico.
Comunità, ospitalità e futuro: un progetto in cammino tra le Madonie
Il coinvolgimento della comunità si sente già. I pochi abitanti di Catalani hanno accolto il progetto con curiosità e apertura. L’ospitalità è garantita dal B&B La Terrazza sulle Madonie, sede dell’inaugurazione del 4 agosto, e dall’agriturismo Il Gelso, che ospiterà le artiste. In futuro si punta a coinvolgere anche l’Ente Parco delle Madonie, per creare una collaborazione istituzionale. RITORNI non vuole essere un evento turistico, ma un’occasione per ripensare un modo più lento e consapevole di vivere questi luoghi interni spesso dimenticati. L’arte diventa così uno strumento per riportare attenzione, cura e presenza in territori che meritano di essere vissuti con rispetto e passione.
