Immagina di trovarti su una scogliera a Maiorca, con il vento che porta il profumo del mare e davanti a te una baia minuscola, nascosta tra le rocce. Caló des Moro non è una spiaggia qualunque: è una gemma selvaggia, un angolo di natura che cattura l’attenzione al primo sguardo. Nel 2026, la World’s 50 Best Beaches l’ha incoronata tra le più belle d’Europa, e non è difficile capire il motivo. Il suo mare turchese si stende in un abbraccio perfetto con le rocce bianche e i pini verdi, regalando un paesaggio che toglie il fiato anche senza scendere fino alla sabbia.
Questa cala non è una spiaggia qualunque. È un angolo appartato nel comune di Santanyí, a meno di 10 chilometri dal centro, ma sembra un mondo a parte, lontano dal caos dei turisti. La sua forma naturale la rende delicata: una conca rocciosa, con pareti a picco e piccole grotte scavate dal mare. Intorno, il profumo dei pini, delle ginestre e della macchia mediterranea accompagna chi arriva. L’acqua, quasi trasparente, brilla al sole cambiando colore: dal celeste chiaro a un turchese acceso, quasi come una piscina naturale.
Col tempo, la cala ha guadagnato fama per la sua bellezza intatta. Nonostante i visitatori siano aumentati — e si capisce perché — l’atmosfera resta intima, con poco spazio sulla sabbia. Questo fa sì che chi viene qui cerchi un’esperienza autentica, senza folle eccessive, anche se nelle ore di punta estive è facile trovare la cala affollata. Il mare, spesso calmo, è perfetto per tuffi e nuotate rigeneranti.
Parte del fascino di Caló des Moro sta nel cammino che la precede. Non si arriva in auto fino alla spiaggia: l’ultimo tratto si fa a piedi, lungo un sentiero immerso nel verde. Da Palma di Maiorca si prende la Ma-19 verso Llucmajor, poi la strada per Campos e da lì si seguono le indicazioni per Cala Llombards e la zona di Sa Comuna, dove si trova il parcheggio più vicino, a circa un chilometro dalla cala.
Da qui comincia una camminata di 15-20 minuti, molto suggestiva ma non banale. Il sentiero si snoda tra la macchia mediterranea e le scogliere a strapiombo. Lungo il percorso si aprono scorci spettacolari sulla cala, che si svela poco a poco in tutta la sua bellezza dall’alto. La discesa finale è la parte più dura: una scalinata in pietra, ripida e a volte scivolosa, soprattutto in alta stagione o con scarpe inadatte. Il percorso non è semplice e non è adatto a chi ha difficoltà motorie, né a passeggini o carrozzine.
Chi decide di arrivare fino a qui deve essere pronto: portare solo l’essenziale, indossare scarpe comode e avere un po’ di allenamento sono indispensabili. Servono pazienza, attenzione e rispetto per questo angolo di natura così delicato.
Il successo di Caló des Moro sta tutto nel suo equilibrio tra attrazione turistica e rispetto per l’ambiente. Essere entrata tra le migliori spiagge d’Europa nel 2026 è un riconoscimento del suo valore paesaggistico unico. Ma Caló des Moro non è solo uno sfondo da cartolina. Si racconta attraverso le sue rocce a picco, le grotte misteriose, le acque limpide che invitano a tuffarsi e il profumo della vegetazione che accompagna ogni passo.
Il numero dei visitatori resta sotto controllo proprio grazie al difficile accesso, una protezione naturale per questo luogo fragile. Le autorità locali e i gestori spingono per un turismo responsabile, invitando chi arriva a non lasciare tracce e a rispettare la natura intatta. Ci sono iniziative di sensibilizzazione e pulizie regolari, fondamentali per mantenere pulite le acque e preservare il paesaggio.
Caló des Moro è un chiaro esempio di come la bellezza sia anche responsabilità. La sua fama è un invito a prendersene cura, una sfida per turisti e residenti: godersi questo angolo di natura straordinaria senza rovinarlo. Un turismo consapevole, insomma, che sa apprezzare senza distruggere.
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