Nel cuore del Val di Noto, sette città barocche si preparano a svelarsi sotto una luce diversa. Non si tratta più soltanto di ammirare chiese e palazzi antichi, ma di immergersi in un racconto digitale che trasforma la storia in esperienza. Dietro questo progetto, tecnologia e tradizione si intrecciano, rivelando particolari nascosti e offrendo un nuovo sguardo sul Barocco siciliano. Un patrimonio che, così, non si limita a essere osservato, ma diventa vivo e pulsante.
Un patrimonio da unire e raccontare
Le Città Tardo Barocche del Val di Noto sono un sito UNESCO diffuso su più centri: Ragusa, Catania, Noto, Caltagirone, Modica, Scicli e altri piccoli comuni. Fino a oggi, questa ricchezza è stata percepita in modo frammentato. Il Comune di Ragusa, con l’Unità Operativa UNESCO del Distretto Turistico Sud Est, guida un progetto che punta a creare un racconto unico e coerente, mettendo insieme tutte le storie e le architetture di queste città.
Con un finanziamento di quasi 900mila euro del Ministero del Turismo, si lavora per coniugare autenticità e modernità. Il gruppo di imprese Capitale Cultura Group, ARtGlass e Altair4 è chiamato a portare innovazione e qualità tecnologica, con l’obiettivo di rendere il Val di Noto più attrattivo e facile da vivere, creando un filo conduttore riconoscibile.
Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, parla di un doppio traguardo: “migliorare l’accoglienza turistica con strumenti moderni e al tempo stesso rafforzare un’identità culturale condivisa.” Non si rivolge solo ai turisti, ma anche ai residenti, coinvolti in un percorso che valorizza il territorio e la sua storia.
Sette hub multimediali per entrare nel cuore del Barocco
Il progetto prevede sette nuovi visitor center, distribuiti tra Ragusa Superiore e Ibla, Catania, Noto, Caltagirone, Modica e Scicli. Questi spazi saranno molto più di semplici punti informativi: grazie a installazioni interattive, diventeranno veri e propri luoghi di incontro tra storia e tecnologia.
Pietro Galifi, direttore creativo di Altair4, spiega come ogni centro racconterà la sua città con temi specifici: il “Teatro Barocco” di Caltagirone, lo “Specchio Barocco” di Ragusa Ibla, l’archivio della memoria a Noto, il legame tra pietra, artigianato e paesaggio a Modica, il confronto con il contemporaneo a Scicli e infine a Catania la storia del terremoto e delle eruzioni dell’Etna.
Nei visitor center si useranno totem digitali, mappe, pannelli con QR code e realtà virtuale per ricostruzioni in 3D e riprese dall’alto. Il progetto coinvolge anche Palazzolo Acreide e Militello, che si affiancheranno ai centri principali per completare la rete.
L’idea è rendere ogni visita più accessibile e coinvolgente, trasformando il semplice sguardo in un vero viaggio nel tempo e nello spazio, capace di emozionare e far comprendere a fondo il valore del patrimonio.
Una piattaforma digitale per viaggiare tra reale e virtuale
Oltre agli spazi fisici, sarà sviluppata una piattaforma digitale che unisce realtà e virtualità. ArtGlass realizzerà una webapp con itinerari digitali, podcast, contenuti in realtà aumentata e geolocalizzazione.
La app aiuterà i visitatori a muoversi in autonomia, offrendo mappe smart e punti informativi interattivi nelle città. Tra le novità, un assistente virtuale 2D che risponderà alle domande e guiderà gli utenti in modo semplice e intuitivo. Queste tecnologie puntano a rendere la cultura più accessibile e su misura per ogni persona.
La comunicazione del progetto sarà supportata da un piano marketing che coprirà sia il web sia i canali tradizionali. Un nuovo sito e profili social dedicati diffonderanno contenuti aggiornati e stimoleranno il coinvolgimento di turisti e cittadini. Sono previsti anche incontri pubblici e laboratori per operatori turistici e residenti, creando così una rete partecipata.
Il progetto sarà presentato in importanti eventi culturali come il TTG di Rimini, la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e la RO.ME Museum Exhibition. Queste occasioni serviranno a far conoscere il Barocco siciliano a un pubblico più ampio e qualificato, aprendo la strada a nuove collaborazioni.
La via Tardo Barocca si prepara così a diventare un modello innovativo per valorizzare il patrimonio culturale, unendo passato e futuro con strumenti all’avanguardia.
