Entrare in una stanza dove lo spazio si perde, la luce si moltiplica all’infinito e non sai più dove finisce il pavimento e dove comincia il cielo: è questa l’esperienza che aspetta chi varcherà la soglia delle OGR di Torino dal 31 ottobre 2026. L’installazione si chiama Infinity Mirrored Room, firmata da Yayoi Kusama, un viaggio ipnotico tra specchi e punti luminosi che sembrano danzare senza mai fermarsi. Qui, il tempo si piega, si dilata. Fa da sfondo a tutto questo The Quantum Effect, una mostra pensata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, dove l’arte si fonde con la scienza per spingere il nostro sguardo oltre i limiti della percezione.
Yayoi Kusama: quando l’arte dissolve i confini tra sé e spazio
Yayoi Kusama, nata a Matsumoto nel 1929, ha sempre spinto oltre i limiti dell’arte contemporanea con un linguaggio tutto suo. Nel corso degli anni ha sperimentato forme diverse: dalla pittura alla scultura, dalle performance ai video, fino alle installazioni immersive. Le sue Infinity Mirror Rooms, nate negli anni Sessanta, hanno cambiato il modo in cui lo spettatore si rapporta all’opera. Non si tratta più di guardare da fuori, ma di entrare dentro, fisicamente e mentalmente.
Le pareti specchiate moltiplicano all’infinito immagini e luci, creando un caos ordinato di riflessi e forme. In questo gioco visivo il singolo perde la sua centralità e si avvia a un processo che Kusama chiama “self-obliteration”: il sé si dissolve fondendosi con lo spazio che lo circonda. È un modo nuovo di guardare l’esistenza, andando oltre i limiti del corpo e della mente per abbracciare una dimensione più vasta e indefinita. I motivi ripetuti e i puntini luminosi non sono mai casuali, ma strumenti per interrogare il rapporto tra individuo e infinito, tra realtà e immaginazione. Lo spettatore non è più spettatore, ma parte integrante dell’opera.
The Quantum Effect alle OGR: l’incontro tra arte e scienza quantistica
L’arrivo dell’Infinity Mirrored Room alle OGR si inserisce nel più ampio progetto The Quantum Effect, che apre il 31 ottobre 2026 nel suggestivo Binario 1. Ideato da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, il progetto mette in dialogo i concetti della fisica quantistica con il linguaggio dell’arte contemporanea. Al centro della mostra ci sono le tensioni tra materia, energia, spazio e tempo, esplorate attraverso installazioni, sculture e video.
Oltre all’opera di Kusama, il pubblico potrà scoprire lavori di artisti internazionali come Cerith Wyn Evans, Isa Genzken, Tomás Saraceno, Mark Leckey, Rirkrit Tiravanija, Elaine Sturtevant e Man Ray, che a modo loro indagano teorie come universi paralleli, sovrapposizione quantica e materia oscura. La mostra affronta in modo diretto la trasformazione della percezione di spazio e tempo, influenzata dalle neuroscienze e dalla fisica moderna. Temi scientifici diventano così materia viva, capaci di stimolare un’esperienza artistica coinvolgente e immersiva.
L’obiettivo è mostrare come la scienza abbia cambiato la nostra visione del mondo e, da questa trasformazione, siano nate nuove possibilità per il linguaggio visivo e performativo. The Quantum Effect non è solo una mostra: è un ponte tra realtà misurabile e mondi immaginari, un dialogo aperto tra discipline diverse.
OGR: cinema, incontri e approfondimenti per vivere la mostra a 360 gradi
Il progetto alle OGR non si limita a esporre opere d’arte. Accanto all’installazione di Kusama e agli altri lavori, è previsto un ricco calendario di eventi pubblici pensati per far riflettere sulle tematiche proposte. Ci saranno incontri con esperti, approfondimenti e soprattutto una rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino.
La rassegna si ispira a capolavori come “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, celebre per il suo monolite nero. Questo simbolo diventa il filo rosso per esplorare come il cinema contribuisca a costruire immaginari speculativi e visioni del mondo che si intrecciano con le scoperte scientifiche. Le proiezioni offrono un percorso parallelo alla mostra, ampliando la comprensione dei temi e approfondendo il rapporto tra percezione visiva, spazio mentale e narrazione filmica.
Parallelamente, sarà pubblicato un volume intitolato The Quantum Effect, edito da Verlag Walther und Franz Koenig. Il libro riprende il tema del monolite cinematografico e raccoglie saggi e contributi sulle connessioni tra arte contemporanea, teoria quantistica e cultura globale. Nei mesi successivi, alle OGR si terranno anche incontri pubblici dedicati a queste tematiche, trasformando gli spazi in un vero laboratorio culturale dove arte e scienza si incontrano e si influenzano.
Tutto quello che c’è da sapere sulla mostra di Kusama alle OGR
L’Infinity Mirrored Room – The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth sarà visitabile alle OGR Torino dal 31 ottobre 2026 fino al 28 febbraio 2027. L’appuntamento è in Corso Castelfidardo 22, un luogo simbolo della nuova scena culturale torinese, in continua trasformazione.
I biglietti costeranno 10 euro e saranno disponibili online dal 1° ottobre 2026 sul sito ufficiale delle OGR. Entrare nell’installazione significa immergersi nell’universo di Kusama, fatto di luci infinite e specchi senza fine. L’insieme dell’opera e del contesto culturale rende questa mostra un appuntamento imperdibile per chi ama l’arte contemporanea, le esperienze immersive e il dialogo tra scienza e creatività.
L’arrivo di un’opera così evocativa segna per Torino un momento di grande fermento culturale. La città conferma il suo ruolo di polo dinamico sulla scena artistica internazionale, salutando l’inverno 2026 con una proposta capace di unire emozione visiva e riflessione profonda.
