Ogni giorno, scattiamo migliaia di foto senza davvero chiederci perché. Ma cosa si nasconde dietro quel semplice gesto di premere il pulsante? Michele Cirillo, fotografo e insegnante romano, ha deciso di dare voce a chi vive la fotografia in prima persona. Controluce è il podcast che va oltre l’immagine, raccogliendo storie di fotografi, reporter, curatori e photo editor. Ogni due lunedì, a mezzogiorno, si accende un dialogo autentico, fatto di scelte, dubbi e racconti nascosti dietro ogni scatto. Non è solo un racconto di immagini: è un viaggio dentro un mondo che spesso resta invisibile.
Come è nato Controluce: cercare una fotografia più vera
Michele Cirillo, con la sua esperienza sul campo e in aula, ha sentito da tempo il bisogno di andare “oltre l’immagine”. Incontri con fotografi e autori lo avevano convinto che spesso si parla solo del risultato finale, trascurando tutto quello che c’è dietro uno scatto. Quel momento prima del clic è fatto di esperienze, decisioni e di uno sguardo unico sul mondo. Controluce nasce proprio da questo, creando uno spazio per conversazioni profonde e sincere.
Non è il solito format di interviste: Cirillo costruisce dialoghi spontanei, ambientati negli spazi creativi degli ospiti – studi, redazioni, archivi o case. Anche il luogo racconta qualcosa del fotografo o del curatore, aiutando a capire meglio il loro sguardo e il loro lavoro. Così Controluce diventa un progetto vivo, che restituisce una visione più ampia del “fare foto”.
Ospiti di primo piano per le prime puntate di Controluce
Le prime puntate hanno visto la partecipazione di nomi di rilievo nel mondo della fotografia internazionale. Riccardo Venturi, fotoreporter premiato con il World Press Photo, ha parlato della sua arte nel raccontare con le immagini. Accanto a lui, Gabriele Galimberti, documentarista italiano famoso all’estero e anch’egli vincitore del World Press Photo. Invitare ospiti di questo calibro sottolinea la volontà di Controluce di approfondire il valore dell’immagine con voci autorevoli, rappresentanti di diverse anime della fotografia contemporanea.
Le prossime puntate puntano a mantenere alta la qualità. Tra gli ospiti attesi ci sono Silvia Camporesi, artista visiva di fama internazionale, la street photographer romana Eddie Cortesi e Gabriele Agostini, curatore, docente e fotografo. Una selezione che copre vari aspetti della fotografia, dal reportage all’arte visiva, dall’insegnamento alla curatela editoriale. L’obiettivo è offrire uno spazio a voci diverse, ricche di punti di vista differenti.
Fotografia e mondo digitale: tra sovraccarico visivo e nuove tecnologie
Viviamo immersi in un flusso continuo di immagini. Michele Cirillo racconta un’epoca in cui siamo circondati da foto più che mai, ma anche da tecnologie capaci di creare immagini senza un soggetto reale: l’intelligenza artificiale. Non c’è nostalgia in questo discorso, né una difesa a oltranza della fotografia “pura”.
Piuttosto, è il momento di rimettere in gioco domande fondamentali: perché scattiamo? Come si costruisce il nostro sguardo? Cosa fa ancora emozionare e comunicare un’immagine in un mondo saturo di stimoli visivi? Cirillo invita a riflettere con consapevolezza sul rapporto con la fotografia, a lasciarsi sorprendere dalle novità senza perdere il contatto con l’esperienza umana che sta alla base di ogni scatto.
Controluce, un archivio di storie per chi vuole capire la fotografia oltre l’immagine
Controluce guarda avanti, con l’idea di creare un archivio prezioso e duraturo di conversazioni sulla fotografia. Il podcast vuole raccogliere testimonianze di fotografi, editor, curatori e artisti, le molte figure che oggi plasmano la cultura visiva. Racconta storie diverse, generazioni e modi di lavorare, costruendo un quadro ricco e complesso.
L’obiettivo principale è offrire a tutti la possibilità di entrare in questo mondo, anche senza conoscenze tecniche. Controluce si propone come un ponte verso l’arte fotografica, con riflessioni che aiutano a guardare le immagini con occhi nuovi. Così la fotografia non è più solo un prodotto finito, ma diventa un’esperienza da vivere, capire e rispettare in tutte le sue sfumature.
