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Modena celebra gli alberi con un festival ispirato al capolavoro di Leonardi e Stagi sull’architettura verde

A Modena, nel cuore del Villaggio Artigiano Ovest, un quartiere spesso dimenticato, sta nascendo qualcosa di inedito: Alberi Festival. Con la primavera che porta luce e calore, questo evento trasforma uno spazio periferico in un laboratorio a cielo aperto. Qui si riflette sul rapporto tra città e alberi, ma non come semplice ornamento. La domanda è chiara e rivoluzionaria: e se progettassimo la città partendo dagli alberi, invece di metterli dopo, come un’aggiunta? Al centro del festival c’è un libro che ha cambiato tutto: quello di Cesare Leonardi e Franca Stagi, risultato di decenni di ricerca. Non si tratta più di piante decorative, ma di protagonisti fondamentali nell’architettura urbana. Tra mostre, confronti e progetti concreti di rigenerazione, Alberi Festival apre una strada nuova per pensare e costruire gli spazi urbani.

Cesare Leonardi e Franca Stagi: gli alberi come architettura vivente

Tutto nasce da “L’Architettura degli Alberi”, un testo fondamentale nato da oltre vent’anni di ricerche iniziate negli anni Sessanta da Cesare Leonardi e Franca Stagi. Non un semplice libro di botanica, ma un’analisi degli alberi come strutture architettoniche vive. Con 550 disegni a china, sono rappresentate 212 specie, studiate sia nella chioma che nei rami, per comprenderne forma, spazio e ombre proiettate. L’idea è chiara: gli alberi non sono solo elementi decorativi o complementi sparsi nel paesaggio urbano, ma strutture che modellano lo spazio e ne guidano l’organizzazione. Così si ribalta la tradizionale gestione del verde pubblico, mettendo le piante al centro della progettazione, non solo come riempitivi o ornamenti.

Modena ospita Alberi Festival: un laboratorio di città verde

Dal 17 al 19 aprile 2024, Modena accoglie Alberi Festival nel cuore del Villaggio Artigiano Ovest, un’area periferica con grandi margini di trasformazione. Per tre giorni, il quartiere si trasforma in un cantiere a cielo aperto, dove si prova a immaginare un’altra urbanistica. Installazioni, eventi e laboratori si susseguono, tutti dedicati a mettere gli alberi al centro della progettazione urbana. La domanda che guida il festival è semplice ma rivoluzionaria: e se si costruisse la città intorno agli alberi, invece di adattare gli alberi agli spazi già fatti? Il festival cambia la prospettiva, puntando non solo sull’aspetto estetico del verde, ma sulla sua funzione pratica e dinamica per ripensare il tessuto urbano e naturale. Un’occasione per confrontarsi su temi che intrecciano ecologia, architettura e urbanistica.

Tra tavoli, mostre e natura: il cuore del festival

La Fondazione Archivio Leonardi organizza l’evento, mettendo in campo quattro tavoli di discussione su temi chiave: come leggere gli alberi , i loro cambiamenti naturali e simbolici , progettare città più verdi e integrare gli alberi nei progetti urbani . Intorno a questi incontri si sviluppano mostre tematiche, installazioni artistiche e laboratori pratici. Al centro, l’Officina Botanica, allestita in un ex capannone industriale collegato alla casa-studio di Leonardi. Qui natura e architettura si mescolano, tra piante, opere d’arte, fotografie e materiali d’archivio, creando un dialogo concreto tra ambiente naturale e spazio costruito. Le attività sono un invito a ripensare la città, sfumando i confini tra arte, scienza e progettazione.

Alberi Festival e il legame con Modena

Il festival non resta solo un evento simbolico, ma entra nel vivo del territorio modenese. Durante i giorni della manifestazione e nei progetti collegati, vengono piantati nuovi alberi nelle vie del Villaggio Artigiano Ovest, contribuendo a dare nuova vita a un’area spesso trascurata. Viene inoltre promosso un bookshop e una biblioteca tematica, realizzata insieme a biblioteche locali, l’editore LazyDog e la libreria Feltrinelli. Un modo per diffondere conoscenze e sensibilità, mettendo a disposizione testi e pubblicazioni specialistiche e alimentando un dialogo duraturo tra cittadini, professionisti e studiosi. Alberi Festival costruisce così un ponte tra cultura, ambiente e comunità, valorizzando la biodiversità e spingendo verso pratiche urbane sostenibili e partecipate.

Modena si conferma così come un laboratorio attivo per rigenerare e valorizzare gli spazi urbani mettendo il verde al centro. Alberi Festival non è solo un evento, ma un invito a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente costruito, offrendo un modello concreto per città più vivibili e rispettose della natura.

Redazione

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