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Prada Frames 2026: Moda e Design Illuminano Santa Maria delle Grazie a Milano

Nel cuore di Milano, sotto lo sguardo immobile di Leonardo da Vinci, Santa Maria delle Grazie si prepara a una trasformazione inattesa. Dal 19 al 21 aprile 2026, quel luogo carico di storia diventerà il palcoscenico di Prada Frames, un evento che sfida le convenzioni. Qui moda, design e cultura non solo si incontrano, ma si intrecciano in un dialogo vivo, che va oltre l’oggetto per esplorare le storie e le idee che lo animano. Un ponte tra il passato rinascimentale e la vitalità contemporanea, un appuntamento che fa della tradizione milanese un terreno fertile per il nuovo.

Santa Maria delle Grazie, capolavoro di arte e architettura

Santa Maria delle Grazie è uno dei gioielli di Milano, un luogo che parla di Rinascimento e custodisce l’Ultima Cena, affresco immortale di Leonardo da Vinci. Qui, nel cuore della città, la basilica e il convento domenicano raccontano secoli di storia. La prima parte del complesso risale al 1463, con la cappella dedicata alla Vergine del Rosario, un ambiente carico di spiritualità. Poi venne Bramante, che negli anni successivi ridisegnò gli spazi, eliminando navate e cappelle per creare un ambiente più raccolto e dominato da una grande cupola.

A lui si attribuisce anche la Sacrestia, un ambiente raffinato dove ancora si possono ammirare gli armadi intarsiati con scene bibliche dei fratelli Morone, risalenti ai primi anni del Cinquecento. Sarà proprio in questi spazi ricchi di storia che si svolgeranno le sessioni di Prada Frames, a sottolineare il legame forte tra il patrimonio culturale milanese e le nuove energie creative. La scelta di Santa Maria delle Grazie non è casuale: qui passato e presente si fondono, arte sacra e cultura contemporanea si incontrano.

Prada Frames: dove moda, design e cultura si parlano

Nato nel 2022, Prada Frames è un simposio che vuole aprire un confronto serio e approfondito sui temi più attuali dell’arte, della moda e del design. Ogni anno, il simposio affronta un tema diverso, scelto per stimolare la riflessione e spostare l’attenzione dalla semplice bellezza del prodotto alle idee che lo sostengono. Le location sono sempre luoghi carichi di storia, scelti per dare corpo e significato alle discussioni.

Le scorse edizioni hanno affrontato temi di grande attualità: “On Forest” ha esplorato il rapporto tra natura e industria del legno; “Materials in Flux” ha messo sotto la lente il valore etico ed estetico dei materiali, ospitato tra Hong Kong e Milano; “Being Home” ha riflettuto sul senso di casa come rifugio e spazio d’azione, nella suggestiva cornice della Casa Museo Bagatti Valsecchi a Milano. L’edizione “In Transit” ha invece portato il pubblico a riflettere sul movimento e sulle infrastrutture, con incontri a bordo del treno Arlecchino, capolavoro del design italiano firmato Gio Ponti e Giulio Minoletti, e nel Padiglione Reale della Stazione Centrale di Milano.

In ogni appuntamento, Prada Frames tiene fede al suo intento di intrecciare materiali, cultura e strategie creative, aprendo un dialogo tra comunità artistiche, accademiche e pubbliche.

“In Sight”: immagini e potere al centro di Prada Frames 2026

Il tema scelto per il 2026 è “In Sight”, un titolo che mette sotto la lente il ruolo complesso delle immagini oggi. Non più solo mezzi per raccontare la realtà, ma strumenti che oscillano tra reale e artificiale, con confini sempre più sfumati tra ciò che è creato dall’uomo e ciò che nasce da algoritmi.

Questo fa crescere la confusione su cosa sia vero e cosa costruito, aprendo questioni importanti dal punto di vista culturale, sociale e politico. “In Sight” vuole anche mettere in luce l’impatto concreto, spesso ignorato, della produzione digitale di immagini: dalle materie prime necessarie, al consumo di energia, fino allo stoccaggio dei dati, senza dimenticare il lavoro umano che si nasconde dietro tutto questo.

Il programma prevede conferenze e conversazioni che guardano a metodi antichi e nuovi di interpretare le immagini, alle conseguenze ambientali e sociali di questo mondo digitale, al ruolo politico delle immagini e alle economie dell’attenzione che ne regolano la diffusione. Le visite guidate in piccoli gruppi permetteranno di vivere da vicino l’atmosfera unica di Santa Maria delle Grazie, unendo il fascino storico all’urgenza del presente.

Così Milano conferma la sua vocazione di capitale culturale dinamica, capace di mettere in dialogo storia millenaria e innovazione contemporanea.

Redazione

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