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Castello di Monolithos a Rodi: la maestosa fortezza scolpita nella roccia che domina il Mar Egeo

Sulla costa occidentale di Rodi, dove il turismo è più raro e i sentieri meno battuti, si staglia una roccia gigantesca, alta 236 metri sul livello del mare. In cima, le mura irregolari del castello di Monolithos sembrano sfidare il tempo, con lo sguardo fisso sul Mar Egeo. Il vento porta l’aroma intenso della macchia mediterranea e il fragore delle onde che si schiantano contro le scogliere sottostanti. Qui, tra pietre antiche e spazi aperti, si intrecciano storie di battaglie e leggende. Non è solo una fortezza: è un monumento di pietra che racconta il passato, un simbolo di difesa e mistero ancora capace di affascinare chiunque decida di avvicinarsi.

Monolithos, una fortezza scolpita nella roccia e nella storia

Il nome Monolithos significa “pietra unica” ed è un omaggio all’enorme masso su cui sorge il castello. Già in epoche antiche, sulla sommità si trovava una torre di avvistamento, poi sostituita da una struttura difensiva bizantina. Ma il castello che vediamo oggi risale alla metà del Quattrocento, quando i Cavalieri di San Giovanni, dopo aver preso possesso di Rodi nel 1309, decisero di rafforzare la costa con varie fortezze strategiche. Monolithos, completato intorno al 1476 sotto la guida del Gran Maestro Pierre d’Aubusson, era fondamentale per controllare il Mar Egeo e proteggere i villaggi interni dagli attacchi dei pirati. Le mura seguono fedelmente la forma irregolare della roccia, dando alla fortezza un aspetto unico e imponente.

Oltre alla storia documentata, la tradizione popolare racconta una leggenda affascinante: si parla di un monolite nero, un blocco con poteri magici, portato qui dai Cavalieri di ritorno dalla Terra Santa. Non ci sono prove storiche, ma questo mito fa parte dell’identità del luogo e aggiunge un alone di mistero al castello. Dopo il 1522, quando gli Ottomani sconfissero i Cavalieri con un lungo assedio, il castello passò sotto il loro controllo. Col passare del tempo, il calo delle minacce piratesche ne ridusse l’importanza strategica, fino all’abbandono che trasformò gli interni in suggestivi ruderi, oggi testimoni silenziosi di vicende lontane.

Salire a Monolithos: panorami da togliere il fiato e tracce del passato

Arrivare al castello significa percorrere una strada panoramica che corre lungo la costa occidentale di Rodi. Curve strette, boschi di pini e scorci sul mare accompagnano l’avvicinamento alla base della roccia. La strada arriva praticamente sotto la fortezza, da cui parte un sentiero con gradini scolpiti nella pietra. La salita è breve ma a tratti impegnativa, adatta a chi ha un minimo di allenamento. Una volta in cima, il panorama si apre vasto: la costa frastagliata, l’isola di Halki che sembra galleggiare nel blu, e numerosi isolotti sparsi nel mare.

Le mura esterne sono sorprendentemente ben conservate e delimitano l’area originale della fortezza. All’interno si trovano i resti di torri difensive, cisterne per l’acqua piovana e tratti di gallerie tipiche dell’architettura militare medievale. Due piccole chiese, costruite una accanto all’altra, sono gli elementi più caratteristici: la chiesa di San Panteleimon, risalente al XV secolo e restaurata, si presenta con una facciata bianca e curata; l’altra cappella, ormai in rovina, conserva il suo aspetto antico e racconta l’antico fervore religioso del luogo. Intorno al castello non ci sono edifici moderni, così la natura e la costruzione si fondono in un quadro perfetto, esaltato dalla luce calda dell’alba o dai tramonti infuocati.

Come arrivare a Monolithos e cosa vedere nei dintorni

Il castello si trova nel piccolo borgo di Monolithos, sul monte Akramitis, la seconda cima più alta di Rodi. Dalla città di Rodi dista circa 75 chilometri, percorribili in poco più di un’ora e mezza d’auto. Il villaggio si estende su un pendio ad anfiteatro, con case tipiche, stradine strette e viste panoramiche sul mare. La strada asfaltata arriva quasi ai piedi della fortezza, dove ci sono parcheggi. Da lì si sale lungo la scalinata di pietra che porta all’ingresso.

Monolithos è perfetto per una giornata di esplorazione nella parte occidentale dell’isola. A due chilometri si trova Fourni Beach, una spiaggia ampia con sabbia e ciottoli, molto apprezzata per i suoi tramonti. Proseguendo verso sud si incontrano altre località balneari come Glyfada e Apolakia; risalendo verso l’entroterra, si possono visitare il borgo di Messanagros e il monastero di Skiadi, che domina uno dei panorami più belli di Rodi. Un itinerario che unisce natura, cultura e storia, con il castello di Monolithos al centro di un paesaggio capace di raccontare storie antiche, tra pietra e mito, mare e montagna.

Redazione

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