Quindici anni di lavoro, centinaia di piccoli dettagli curati a mano, e un’animazione che sembra viva. Wildwood, il nuovo film di Laika Studios, nasce così: lentamente, con pazienza, lontano dai ritmi frenetici di Hollywood e dalla fretta dell’era digitale. Laika, celebre per capolavori come Coraline e Kubo e la spada magica, ha scelto ancora una volta la strada dell’arte artigianale, della stop-motion che incanta e affascina. La storia si svolge tra le foreste dell’Oregon, proprio accanto alla loro sede, un luogo che sembra respirare la stessa magia della pellicola.
Wildwood: avventura e magia tra le foreste di Portland
Il film si ispira al romanzo fantasy Wildwood di Colin Meloy, uscito nel 2011. È una vicenda che mescola fiaba e mistero, pensata per un pubblico giovane ma non solo. La protagonista è Prue McKeel, un’adolescente coraggiosa, doppiata da Peyton Elizabeth Lee nella versione originale. Quando suo fratello viene rapito da uno stormo di corvi enigmatici, Prue si addentra nella foresta incantata che circonda Portland per salvarlo. Al suo fianco c’è Curtis, un ragazzo più pacato che la aiuta a districarsi tra segreti e pericoli.
La foresta di Wildwood non è solo uno sfondo: è un luogo simbolico di tensioni e conflitti. La storia si infittisce con la minaccia di una guerra interna, guidata da Alexandra, la Governatrice Vedova, interpretata da Carey Mulligan. Dietro il suo dolore si nascondono scelte dure e senza ritorno. Prue, scoprendo una magia antica dentro di sé, affronta sfide che la trasformano e la portano a diventare adulta. Un vero e proprio viaggio di formazione, il cuore pulsante di Wildwood.
Laika Studios: vent’anni di animazione che lascia il segno
Dal 2005 Laika ha costruito una reputazione solida nel mondo dell’animazione stop-motion. Ogni film dello studio dell’Oregon ha segnato tappe importanti per l’animazione indipendente. Tutto è cominciato nel 2009 con Coraline, che ha portato Laika agli Oscar per la prima volta. Poi è arrivato ParaNorman nel 2012, seguito dai Boxtrolls nel 2014. Nel 2016 Kubo e la spada magica ha vinto premi importanti come il BAFTA e raccolto diverse nomination agli Oscar.
Anche Mister Link del 2019 ha ottenuto una nomination agli Oscar e un Golden Globe, nonostante un incasso al di sotto delle aspettative. Ora Wildwood debutta negli Stati Uniti con 12 milioni di dollari nel primo weekend e recensioni positive, lasciando ben sperare per l’uscita italiana, prevista per il 22 ottobre con Notorious Pictures. Laika resta fedele a sé stessa, affrontando temi come identità, famiglia ed emozioni con uno sguardo adulto ma accessibile ai più giovani.
Stop-motion: l’anima artigianale di Wildwood
Il vero cuore di Wildwood è la sua tecnica: la stop-motion. Si tratta di un’animazione fatta a mano, spostando pupazzi e oggetti a piccoli passi per creare il movimento. Un lavoro certosino, lontano anni luce dalle produzioni accelerate dall’intelligenza artificiale. Per il film sono stati realizzati oltre 142.000 volti stampati in 3D e usate 3.800 piume per un’aquila gigante, uno dei personaggi chiave.
Alcuni pupazzi sono dotati di meccanismi interni per simulare dettagli come la respirazione, frutto di un lavoro artigianale meticoloso. Tutto questo è stato realizzato a mano nello studio di Oregon. Il fondatore Phil Knight, cofondatore di Nike, e suo figlio Travis Knight, presidente dello studio, hanno mantenuto intatta la filosofia artigianale, rifiutando scorciatoie economiche. Wildwood dimostra così come Laika sappia unire tradizione e innovazione, usando la stampa 3D senza perdere il tocco umano. In un mondo dominato dalle macchine digitali, la stop-motion è una forma di cinema profondamente “umana”.
Questo film è un traguardo importante nella storia dello studio, dimostrando che si possono ancora realizzare film animati complessi e pieni di cuore, grazie a mani esperte e idee creative. Wildwood lascia il segno, dentro e fuori lo schermo, confermando Laika come un nome da seguire nel panorama globale dell’animazione.
